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Beatificazione Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà: anche il Papa le ricorda foto

Il Pontefice al termine dell'Angelus, ha voluto ricordare la loro beatificazione parlando di grazia divina e letto di preghiera

Grande affluenza ed emozione da parte dei laici e del clero alla celebrazione liturgica per la beatificazione di Nuccia Tolomeo e Mariantonia Samà che si è svolta nella Basilica dell’Immacolata le prime due beate dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

beata gaetana tolomeo e mariantonia samà

“Un evento che dà speranza agli ultimi ed ai più fragili”, ha detto l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, amministratore apostolico di Catanzaro-Squillace, descrivendo cardinale Marcello Semeraro, le due donne che hanno ricevuto la beatificazione. La purezza delle loro anime e la loro forza che, nonostante le difficoltà fisiche, le ha aiutate ad essere una fonte di speranza per il prossimo per tutta la vita, questo il tratto distintivo sottolineato anche da Papa Francesco che al termine dell’Angelus, ha voluto ricordare la loro beatificazione. “Oggi a Catanzaro – ha detto il Pontefice – vengono beatificate Mariantonia Samà e Gaetana Tolomeo, due donne costrette all’immobilità fisica per tutta la loro esistenza. Sostenute dalla grazia divina, abbracciarono la Croce della loro infermità trasformando il dolore in una lode al Signore il loro letto divenne punto di riferimento spirituale e luogo di preghiera e di crescita cristiana per tanta gente che vi trovava conforto e speranza”.

Con la lettura della vita delle due neobeate e della lettera con la quale lo stesso Papa Francesco ha annunciato la loro iscrizione nel registro dei beati ha, poi, avuto inizio la celebrazione liturgica.

La vita ed i miracoli delle due beate

Gaetana Tolomeo, detta Nuccia, è nata a Catanzaro il 19 aprile 1936. Sin da piccola fu colpita da una paralisi progressiva e deformante che le complicò la vita ma non le tolse la voglia di pregare ed aiutare il prossimo con le sue parole di conforto. Il miracolo che l’ha resa beata riguarda la storia della signora Ida Carella, di Crotone, che secondo i medici, a causa di una gravidanza extrauterina non avrebbe potuto mettere al mondo il suo bambino. L’11 febbraio 2014, però, dopo l’invocazione di Nuccia Tolomeo, il nota che la gravidanza stava “inspiegabilmente” proseguendo in modo regolare. La signora partorisce il 5 agosto 2014. La memoria liturgica di Nuccia Tolomeo ricorrerà il 19 aprile.

Mariantonia Samà, invece, è nata a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, provincia di Catanzaro, il 2 marzo 1875. All’età di 20 anni fu colpita da una malattia che la costrinse a rimanere a letto mantenendo entrambe le ginocchia alzate. La sua vita, nonostante la grande sofferenza fu totalmente dedicata a Gesù e alla fede, a tal punto da dire, sul letto di morte: “Morta in concetto di santità”. Nel 1915 pronunciò i voti da religiosa anche se in forma privata. Per questo motivo, le persone iniziaronono a chiamarla “la monachella di San Bruno”. Il suo miracolo riguarda la guarigione istantanea, perfetta, completa e duratura delle ginocchia artrosiche di Maria Vittoria Codispoti, dal 13 dicembre 2004 fino alla morte, avvenuta il 24 aprile 2016. La donna l’aveva invocata una sera in cui si sentiva più sofferente del solito. La sua memoria liturgica ricorrerà il 27 maggio.