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Il gip riduce a due mesi l’interdizione per Adelchi Ottaviano

Accolta sia pur parzialmente la richiesta avanzata dai difensori del dirigente, Santuori e Iacopino

All’esito dell’interrogatorio sostenuto il primo ottobre scorso da Adelchi Andrea Ottaviano, dirigente del Settore patrimonio e provveditorato del Comune di Catanzaro, assistito dagli avvocati Crescenzio Santuori e Francesco Iacopino, il gip Pietro Carè ha ridotto a mesi due la misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici emessa nei confronti dell’indagato, accogliendo, se pur non integralmente, la richiesta della difesa, mirante a ottenerne la revoca in toto. Il nuovo atto del gip riduce in sostanziale modifica la durata della misura stabilita nella precedenza ordinanza dello scorso settembre nell’ambito del procedimento scaturente dall’inchiesta sui pontili del porto di Catanzaro, nella quale il dirigente comunale è indagato per turbata libertà degli incanti oltre che per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico.

L’inchiesta, che ha messo a rumore l’ambiente amministrativo e politico del Comune, ha riguardato la regolarità della gara di appalto bandita per l’installazione e la gestione di pontili galleggianti adibiti all’attracco di natanti da diporto nello specchio d’acqua portuale, tra l’altro annullata in autotutela nello scorso mese di luglio dallo stesso Ente.

Nell’interrogatorio Ottaviano aveva risposto, in modo definito esauriente dal collegio difensivo, alle domande del gip Carè e del pubblico ministero titolare delle indagini Chiara Reale, respingendo le accuse a lui formulate. Evidentemente, le motivazioni addotte dal dirigente alla base del suo agire nella conduzione della pratica hanno fatto breccia nella valutazione del gip.