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Operazione Aesontium, Gratteri: alta qualità della tecnica d’indagine

Anche questo tipo di indagini, e non stiamo parlando di tonnellate di cocaina sono importanti perché noi dobbiamo occuparci pure della qualità della vita. Le inquirenti

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“Sono soddisfatto di questa indagine e vorrei ancora ringraziare carabinieri e polizia per l’alta qualità nella tecnica di indagine che hanno adottato soprattutto della riservatezza e della professionalità. E come vedete finora, questa, è stata una costante. Mano a mano che passa il tempo non abbiamo più ormai da tempo latitanti e gente irreperibile, e questo vuol dire che la struttura, la squadra, sta funzionando e bene, senza sbavature”. Lo ha detto il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a margine della conferenza stampa per illustrare gli esiti dell’operazione antidroga di polizia e carabinieri che ha disarticolato due organizzazioni che si erano spartite la principale piazza di spaccio di Catanzaro.

Generico ottobre 2021

“Spesso parlando non di questioni prettamente giuridiche – ha aggiunto Gratteri – mi è capitato di sentire persone che vivono nell’angoscia del furto della loro auto o che manifestano allarme per la droga venduta anche in pieno giorno. Anche questo tipo di indagini, e non stiamo parlando di tonnellate di cocaina o di organizzazioni internazionali, sono importanti perché noi dobbiamo occuparci pure della qualità della vita e della serenità del quotidiano dei nostri cittadini”. “E’ importante in questa attività di oggi – ha detto il Procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla – che le energie investigative della Squadra mobile e della Compagnia di Catanzaro, benché partite da origini diverse le indagini hanno consentito di convergere nell’individuazione di queste due organizzazioni criminali che avevano lo stesso canale di approvvigionamento”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il nuovo procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, il questore Maurizio Agricola e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Antonio Montanaro, il dirigente della Squadra mobile del capoluogo Fabio Catalano e il comandante della Compagnia di Catanzaro capitano Fernando Angeletti. (ANSA).

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