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Salute mentale nel post covid: esperti a confronto

Iniziativa dei volontari del comitato di Catanzaro-Lamezia Terme dell’associazione internazionale “Progetto Itaca” e di “Libellula Afasp”

La conferenza stampa di presentazione degli eventi cittadini legati alla Giornata mondiale della Salute Mentale, venerdì pomeriggio nella sede dell’Amministrazione Provinciale a Catanzaro, è servita anche a far comprendere il bisogno di “terapia sociale” che accomuna quanti ne soffrono, in città come nel resto del mondo.

La pandemia ha riportato alla ribalta il tema della salute mentale perché molteplici sono gli effetti psicologici che ha ingenerato tra le persone più fragili, e tra i più giovani soprattutto. Ma non c’è riabilitazione sociale che tenga senza il contrasto allo stigma alla malattia mentale correlato: lo sanno bene i volontari del comitato di Catanzaro-Lamezia Terme dell’associazione internazionale “Progetto Itaca” e di “Libellula Afasp”, promotori dei tre giorni di eventi che hanno preso avvio con l’apertura di stand informativi e di vendita di prodotti solidali lungo corso Mazzini, e si sono conclusi con la passeggiata della Salute Mentale al Parco della Biodiversità.

Il loro impegno, del resto, come quello di tutte le associazioni aderenti al Coordinamento regionale delle Associazioni di Salute Mentale (CASM), è rivolto tutto l’anno a favore degli utenti e delle famiglie: così come accade per “Progetto Itaca”, presieduto da Antonio Mangiafave e con lo psichiatra Mario Nicotera come fondatore e socio onorario, la difficoltà sta proprio nel far sì che nulla sia lasciato all’improvvisazione, ma che la riabilitazione avvenga sul piano sociale, non solo terapeutico. Il fatto, poi, di non poter contare su una sede a Catanzaro penalizza fortemente l’attività del comitato, che è presente a livello territoriale sin dal 2015. Per “Libellula Afasp”, invece, con Natalia Barillari come presidente, è già iniziato un programma di laboratori artistici ed espressivi all’interno del Centro Diurno di Catanzaro, che trova nella medicina complementare e nelle discipline bio-naturali la strumentazione più adatta a superare le problematiche della persona vista nel suo complesso. La stessa volontaria Rita Perricelli ha descritto l’alto valore terapeutico della musicoterapia e della danzaterapia dal punto di vista psico-sociale.  Le due associazioni, inoltre, porteranno avanti percorsi condivisi e di prevenzione del disagio mentale all’interno delle scuole del comune di Gimigliano (rappresentato per l’occasione dal primo cittadino, Laura Moschella), che prendono avvio da una prima mappatura dei bisogni.

Per Rosellina Brancati, presidente del CASM – al cui fianco sedeva l’assessore alle Politiche Sociali Rosario Lostumbo  le attività che muovono le associazioni  sono dirette a valorizzare le competenze ed a supportare le famiglie, al fine di evitare l’isolamento e la regressione dal punto di vista fisico e cognitivo. Ma il contrasto al disagio mentale, ed allo stigma ad esso legato, si realizza  con un organico commisurato, con un sistema informativo che si avvale dei dati regionali, con una psicologia dell’emergenza, con risorse adeguate. E magari anche con tavolo permanente della Salute Mentale: intanto la Brancati ha dato notizia della prossima Conferenza regionale sulla Salute Mentale che metterà insieme un vasto partenariato, anche se il suo auspicio è che siano i Dipartimenti regionali ad impegnarsi in futuro in tal senso, anche nell’organizzazione della Giornata mondiale del 10 ottobre.