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Pontili, Tar rigetta il ricorso di Bay What Srls: Il Comune ha agito correttamente

La società è stata dal tribunale condannata anche a pagare le spese e competenze di lite in favore del Comune di Catanzaro

Sono gli stessi giudici amministrativi a sembrare quasi rassegnati rispetto al fatto di doversi pronunciare sull’ennesimo ricorso  sul ricorso che riguarda la gara per l’affidamento dei pontili  del porro di Catanzaro.
Questa volta a ricorrere era stata Bay What S.r.l.s, rappresentata e difesa da Salvatore Virgilio Conte e Giuseppe Conte contro il Comune di Catanzaro, per l’annullamento della determina del Comune di Catanzaro – Settore Patrimonio, Provveditorato, Partecipate del 3 agosto 2021, n. 2178, con la quale è stata parzialmente annullata la determinazione dirigenziale del 25 gennaio 2021, n. 180, limitatamente all’aggiudicazione definitiva del lotto 1) CdM Est in favore della società Bay What S.r.l.s., nonché tutti gli atti connessi, consequenziali, prodromici ed endoprocedimentali, compresa la nota del 14 luglio 2021, prot. n. 99353, di avvio del procedimento;

” Questo Tribunale Amministrativo Regionale scrivono i giudici –  è nuovamente chiamato a pronunciarsi sulla gara indetta dal Comune di Catanzaro per l’individuazione dei concessionari per l’affidamento temporaneo di aree demaniali marittime, in specie di due specchi acquei, per l’installazione di pontili galleggianti nel porto di Catanzaro Marina”

La ricostruzione dei magistrati

“Dopo aver, con sentenza del 13 maggio 2021, n. 973, rigettato l’impugnativa di Navylos S.r.l. contro il provvedimento di indizione della gara e dopo aver dichiarato inammissibile, con sentenza del 25 marzo 2021,  657, il ricorso presentato dallo stesso soggetto contro l’affidamento a Bay What S.r.l.s. del lotto n. 1, questa volta il Tribunale è stato adito proprio da Bay What S.r.l.s., la quale impugna il provvedimento  di annullamento in autotutela dell’aggiudicazione in suo favore della gara”

Le ragioni del Comune per l’annullamento dell’affidamento a Bay What S.r.l.s

Il Comune di Catanzaro, invero, nell’esecuzione delle verifiche e dei controlli successivi all’aggiudicazione, ha riscontrato l’insussistenza, in capo alla società aggiudicataria, dei requisiti di capacità tecnica, individuati nella legge speciale di gara nell’aver gestito moli, pontili, ormeggi a uso diporto per almeno due anni nel corso degli ultimi cinque anni.

Perchè Bay What S.r.l.s ha proposto ricorso

Innanzitutto, a seguito della sentenza pronunciata da questo Tribunale sull’impugnativa di Navylos S.r.l., confermata in sede cautelare dal Consiglio di Stato, non potrebbe essere più contestata la sussistenza del requisito di capacità tecnica, che in quella sede era stato contestato dalla società ricorrente; si tratterebbe, infatti, di questione già oggetto di esame, insuscettibile di essere oggetto di un nuovo processo; in secondo luogo, il provvedimento impugnato si porrebbe in contrasto con il precedente operato dell’amministrazione, in particolare del responsabile del procedimento e del precedente dirigente preposto all’attività amministrativa de qua, i quali avevano accertato la sussistenza dei requisiti necessari; in ogni caso, non vi dovrebbe essere dubbio circa la sussistenza dei requisiti di partecipazione, avendo la società ricorrente: 1) gestito per conto della Cooperativa Sociale ONLUS Stella del Sud gli ormeggi nello specchio d’acque di Caminia nel periodo 2015-2017; 2) gestito, su incarico della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, sin dall’anno 2012, due imbarcazioni sottoposte a sequestro, provvedendone per tutto il periodo all’ormeggio presso il molo-pontile del porto di Catanzaro Lido e poi anche alla manutenzione, all’alaggio, varo e conseguente ormeggio: 3) ancor prima, ottenuto la concessione di aree demaniali nel porto di Catanzaro, per lo svolgimento di attività di rimessaggio nautico e di diporto.

Perchè il ricorso è infondato

Innanzitutto, il Tar  ha dichiarato inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso proposto da Navylos S.r.l. contro l’aggiudicazione della gara per il lotto n. 1 all’odierna ricorrente, dunque non si è pronunciato, nemmeno implicitamente, sulla sussistenza dei requisiti di partecipazione in capo ad essa.

In secondo luogo, è indiscusso che l’amministrazione abbia svolto le verifiche posteriori all’aggiudicazione in forza della legge che regolava la gara, peraltro conforme al dettato del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Non vi è, dunque, alcuna contraddizione tra il provvedimento impugnato e le precedenti determinazioni di ammissione alla gara e aggiudicazione della stessa, decisioni entrambe evidentemente sub condicione del superamento delle verifiche posteriori. Anche nel merito, la decisione dell’amministrazione comunale intimata sfugge alle critiche mossegli.

Il requisito di capacità tecnica richiesto per la partecipazione alla gara era, come già evidenziato, l’aver gestito moli, pontili, ormeggi a uso diporto per almeno due anni nel corso degli ultimi cinque anni.

Ora, è evidente che la custodia di due natanti sottoposti a sequestro penale, ancorché comportanti operazioni di ormeggio, alaggio, manutenzione, varo, è attività ben diversa dalla concreta gestione di moli, pontili, ormeggi.

D’altro canto, quanto alla gestione degli ormeggi nello specchio d’acqua di Caminia, va rilevato che, poiché titolare della concessione demaniale era la Cooperativa Sociale ONLUS Stella del Sud, Bay What S.r.l.s. avrebbe avuto bisogno di un’autorizzazione ai sensi dell’art. 45-bis o dell’art. 46 cod.nav. per poter gestire gli ormeggi. Non sussistendo alcuna di queste autorizzazioni, non irragionevolmente il Comune di Catanzaro ha ritenuto non valutabile quell’attività ai fini del possesso dei requisiti di qualificazione. Infine, va notato che anche l’attività di rimessaggio è ben distinta da quella di gestione di moli, pontili e ormeggi.

 

Bay What S.r.l.s., è stata anche condannata alla rifusione, in favore del Comune di Catanzaro delle spese e competenze di lite, che liquida nella misura di € 1.655,00, oltre ad accessori di legge.