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Davanti alla Corte Europea pende un ricorso partito da Catanzaro

L'istanza verte sul vuoto di tutele in materia di diritti di famiglia, della persona e della paternità

La Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha comunicato di recente di aver ammesso a ruolo un ricorso per una controversia partita dal Tribunale di Catanzaro. Il ricorso è patrocinato dall’avvocato Emilia Tolomeo, avvocato e studiosa della tutela europea dei diritti dell’uomo dinanzi la Corte di Strasburgo e Coordinatrice dell’Osservatorio CEDU presso l’Ordine degli Avvocati di Catanzaro.

Come è noto i ricorsi alla Corte Europea si presentano contro uno Stato membro ed in questo caso la controparte è L’Italia. Il ricorso verte sul vuoto di tutele in materia di diritti di famiglia, della persona e della paternità. Il caso ha altresì ricevuto il sostegno “dell’Associazione Verità Biologica”, con sede a Sellia Marina, che da anni è impegnata nella lotta per la ricerca delle origini biologiche di maternità e paternità.

La Corte Europea di Strasburgo, con una recente nota, ha invitato lo Stato Italiano a presentare osservazioni scritte ed a chiarire la propria posizione in merito. Si attenderà, dunque, di conoscere l’esito del ricorso.