Quantcast

Fondazione Città Solidale ha celebrato la Giornata Europea contro la Tratta

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, sul fenomeno in atto anche sul nostro territorio e relativo allo sfruttamento della prostituzione, dell’accattonaggio e del lavoro sfruttato

Più informazioni su

Il 18 ottobre scorso, la Fondazione Città solidale ha celebrato la Giornata Europea contro la Tratta, istituita dalla Commissione Europea nell’anno 2006.
Tale attività rientra nelle funzioni del progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, Protezione ed Inclusione Sociale delle Vittime della Tratta), progetto di cui è titolare la Regione Calabria e che viene attuato da diverse organizzazioni del Privato Sociale, dislocate nella regione Calabria. La celebrazione della Giornata Europea contro la tratta, è stata realizzata in accordo con tutta la rete nazionale antitratta e con il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A coordinare i numerosi progetti nazionali e guidarli, quindi, nella realizzazione dell’evento ha ricoperto particolare importanza il Numero Verde Nazionale antitratta (800290290) che, come sempre, è da stimolo agli operatori che operano in un settore così delicato.

Nelle ore pomeridiane, gli operatori impegnati in tale attività, grazie alla disponibilità del Parco Commerciale “Le Fontane” che ha concesso lo spazio, hanno istituito un presidio informativo, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica, sul fenomeno in atto anche sul nostro territorio e relativo allo sfruttamento della prostituzione, dell’accattonaggio e del lavoro sfruttato. Vi è stata quindi la possibilità di avvicinare molte persone che, con disponibilità e in alcuni casi con curiosità, hanno ascoltato le varie sfaccettature di un fenomeno che ormai, purtroppo, è presente sul nostro territorio.

Le risposte più interessanti che gli operatori hanno ricevuto sono state quelle che esprimevano sorpresa e meraviglia, non tutti infatti comprendono che dietro a ciò che si vede in strada con la prostituzione, oppure fuori dai supermercati con l’accattonaggio o addirittura nei campi, con il lavoro sfruttato, ha di fondo un’organizzazione criminale ben definita che, partendo dai paesi di origine delle vittime, si collega con l’Europa e con il resto del Mondo. Non un fenomeno quindi limitato ad alcune aree geografiche, ma una vera e propria forma di schiavitù moderna, viva e redditizia per chi gestisce il crimine in questo senso. L’ impegno di Fondazione Città Solidale nel contrastare questo triste fenomeno continuerà nel tempo e con maggiore impegno così come più volte esplicitato dal Presidente della Fondazione Città Solidale, padre Piero Puglisi, che ha voluto presenziare all’evento, dando ancora maggior impulso all’attività svoltasi nel pomeriggio di ieri.

Più informazioni su