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Gettonopoli, il Gip non accetta archiviazione per tenuità del fatto

Il giudice chiede al Pm di formulare le accuse

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Entro dieci giorni formulare l’imputazione  nei confronti degli indagati. E’ lapidario il Gip chiamato a giudicare sulla vicenda Gettonopoli. Nessuna archiviazione per tenuità del fatto. Gli indagati per i lavori delle commissioni comunali dovranno essere giudicati per truffa aggravata e falsità ideologica appena il Pm formulerà le sue accuse.

Durante la scorsa udienza i legali Lomonaco, Iacopino, Bianco, Murgano, Loiero, Cartaginese, Perrone, Ranieri, Reina, Ioppoli, Belmonte, De Caro, De Cillis, Pisano, Gullì. Montesanti, Pirrò, avevano chiesto per i loro assistiti l’archiviazione piena.

Circostanza che in un primo momento era stata paventata solo da 6 degli indagati  Antonio Mirarchi, Fabio Celia e Antonio Angotti, Filippo Mancuso, Manuela Costanzo a cui era stata riconosciuta la tenuità del fatto, provvedimento al quale appunto si erano opposti.

Alla fine delle 18 pagine che compongono il provvedimento il giudice Valeria Isabella Valenzi ha disposto che, oltre che per i già citati indagati, anche per i consiglieri  Francesca Carlotta Celi, Lorenzo Costa, Roberta Gallo, Francesco Gironda, Luigi Levato, Rosario Lostumbo, Rosario Mancuso, Giuseppe Pisano, Cristina Rotundo , Giulia Procopi, Fabio Talarico , Antonio Ursino, il Pm formuli l’imputazione nei loro confronti.

Gettonopoli, i consiglieri puntano all’archiviazione piena. Il Gip si riserva

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