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La Fondazione Imes presenta “Storie di lotta e di anarchia in Calabria”

Il libro è il risultato di una ricerca nata da un’idea della cantastorie Francesca Prestia e realizzata dalla Fondazione IMES Catanzaro con la partecipazione di storici locali, giornalisti e professori universitari

È con la ballata “Bella Giuditta”, interpretata dalla cantastorie Francesca Prestia, che ha preso il via oggi la presentazione del volume “Storie di lotta e di anarchia in Calabria”, edito da Donzelli nel 2021 e curato dallo storico Piero Bevilacqua. L’evento si è tenuto questo pomeriggio nella sala conferenze della biblioteca comunale.

Generico ottobre 2021

Il libro è il risultato di una ricerca, nata da un’idea della cantastorie Prestia e realizzata dalla Fondazione IMES Catanzaro, presieduta da Armando Vitale, con la partecipazione di storici locali, giornalisti, professori universitari. Al volume è allegato un Cd musicale contenente 10 ballate sul tema, scritte e registrate dalla Prestia.

Il progetto

Obiettivo della ricerca è stata la ricostruzione unitaria delle vicende note e meno note della mobilitazione popolare e poi anche sindacale per l’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle classi subalterne in Calabria nel corso del Novecento, dalla battaglia dei salinari di Lungro (1903), fino alla grande manifestazione dei sindacati del 1972 a Reggio Calabria, passando dalle lotte contadine per le terre e il diritto alle cure, alla decimazione della Brigata Catanzaro, dall’uccisione di Giuditta Levato all’eccidio di Melissa, all’attività degli anarchici calabresi oltreoceano, la Resistenza al nazifascismo, i fatti di Reggio per il capoluogo e altre storie di sconfitti, di ribelli, di donne coraggiose. L’interrogativo che emerge dal libro e che interpella il pubblico è se la storia della Calabria, nell’ultimo secolo, sia stata caratterizzata da una mera rassegnazione, come spesso la narrazione ci ha consegnato, o se invece non possa essere letta come una serie di tentativi di riscatto e costruzione di una società più giusta e più equa.

Lotta politica e sociale

“Si tratta di un progetto ambizioso, cofinanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del bando Cultura 2019, trasformato in un libro – ha spiegato Armando Vitale– da un’idea di Francesca Prestia che, come cantautrice, conosce ed esplora ambienti, uomini e donne della nostra Calabria, ognuno portatore o portatrice di storia. Francesca ci ha permesso di rivisitare vicende della lotta politica e sociale della Calabria novecentesca, alcune molto note come la vicenda di Giuditta Levato e dell’occupazione delle terre a Calabricata nel territorio di Sellia Marina. Tante altre vicende sono meno note o addirittura sconosciute come la vicenda dei salinari di Lungro, la vicenda di Casignana, la lotta dei cittadini di Benestare”.

 

“Una Calabria viva e dinamica”

 “Abbiamo strutturato il libro in 10 puntate – ha aggiunto Vitale – che raccontano la Calabria novecentesca che scende in piazza, che manifesta, che sciopera e che si agita intelligentemente perché vuole riconosciuta i diritti, vuole salario, salute, assistenza, reclama tutto quello che non ha. Un libro molto istruttivo, utile per le nuove generazioni, li aiuta a conoscere questioni per loro assai poco note perché vivono in un altro mondo, un libro che ricostruisce, con dettagli e in modo ferreamente scientifico, vicende in parte superficialmente note. Si tratta di una grande occasione per raccontare una Calabria che non è avvilita o schiacciata dal peso dei suoi problemi, ma una Calabria viva e dinamica dove il popolo si fa sentire e alla fine riesce persino a farsi ascoltare”.

 

“La Calabria è stata sempre una terra di rassegnati?”

“Questo libro è forse il primo tentativo che si fa – ha spiegato il dottore di ricerca in storia, Salvatore Bullotta– di tenere insieme la storia dei tentativi di rivalsa per la lotta per i diritti dei calabresi lungo un secolo di storia: dall’inizio del ‘900 fino agli anni ’70. La domanda è: la Calabria è sempre stato una terra di rassegnati, di sconfitti? Che cosa ci insegna la storia della Calabria? Il libro rappresenta una carrellata di questi tentativi con storie anche sorprendenti: dalla lotta dei salinari di Lungro fino a quella dei cittadini di Benestare, dalle lotte tra fascisti e antifascisti per arrivare agli episodi più famosi come l’assassinio di Giuditta Levato e la lotta per le terre, l’eccidio di Melissa e le grandi manifestazioni sindacali che si sono tenute soprattutto in regione dopo i fatti di Reggio: una grande carrellata di storia popolare, di storia politica che intreccia la grande storia nazionale e internazionale. Ricordiamoci che la Calabria, come ci ha insegnato Giuseppe Galasso, è la regione del Sud Italia su cui gli storici hanno scritto di più e ancora oggi è una di quelle su cui ci capiamo di meno. Un contributo in più, dunque, che ci aiuta ad accendere i riflettori sulla grande storia della nostra regione”.

La mostra fotografica

In una sala lettura della biblioteca, è stata allestita anche la mostra fotografica “Lotte, partecipazione civile ed emancipazione in Calabria”, con foto di Carlo Maria Elia, Sergio Ferraro, Quirino Ledda, Roberto Scarfone, Bonaventura Zumpano.

Generico ottobre 2021
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