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Brooklyn, gli accordi con il clan dei Gaglianesi e la società sequestrata intestata ad un insospettabile professionista di Catanzaro

Nell'ordinanza tutti i legami con gli indagati di primo piano di Basso Profilo e di 'ndrangheta catanzarese

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    Sembrano poche 59 pagine per un’ordinanza che ha disvelato un sistema di truffe diffuse nel campo delle forniture per appalti pubblici, anche attraverso un sistema di società fittizie e cartiere. Eppure bastano al Gip, Paola Ciriaco, che l’ha firmata, a seguito delle risultanze investigative della  Guardia di Finanza di Catanzaro, agli ordini del Generale Solombrino,  ed il coordinamento della Procura guidata da Nicola Gratteri, per fare ogni tipo di collegamento con soggetti appartenenti alla malavita o comunque la cui posizione è emersa in altre importanti indagini. Nella prima parte del provvedimento infatti compiono gli stessi soggetti che hanno arricchito le pagine dei provvedimenti connessi all’inchiesta Basso Brofilo.

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    Ma soprattutto, dal gennaio 2014 al gennaio 2021, gli stessi soggetti, che creavano società fittizie preponendo soci ed amministratori privi di alcuna capacità reddituale e privi di patrimonio passibile di escussione, commettevano alcuni reati per cui oggi risultano indagati, scrive il Gip: “avvalendosi della forza di intimidazione promanante dal clan dei gaglianesi e della conseguente condizione di assoggettamento ed omertà, nonchè con la finalità di agevolare l’organizzazione denominata ‘ndrangheta in particolare le cosche dei gaglianesi”

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    E ancora, sulla richiesta di sequestro preventivo il Gip ritiene di dover accogliere la richiesta avanzata dalla Procura rispetto ad una società in particola di cui risulta unico socio e legale rappresentante un noto professionista catanzarese : “Emerge infatti – scrive Paola Ciriaco – la società deve ricondursi  al controllo dei fratelli Sgromo. una società di cui Sgromo, apparentemente senza motivo, conservava numerosi documenti quali incassi e pagamenti, sul proprio telefonino cellulare. I fratelli Sgromo – conclude il Gip – si servono di questa società per disperdere ed impedire l’identificazione del profitto del guadagno“.

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