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I Vigili del Fuoco mettono in sicurezza il frontone della chiesa della Stella

L’intervento reso necessario per evitare il probabile distacco del cornicione sovrastante il portale. Ma esiste un problema più generale della sicurezza nelle strette vie del centro storico di Catanzaro

È durato due ore l’intervento della squadra 1A della Sede centrale del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catanzaro chiamata questa mattina a mettere in sicurezza la facciata della chiesa di Santa Maria della Stella nel centro di Catanzaro, che riportava evidenti segni di imminente distacco del cornicione soprastante il portale d’ingresso.

Da quel che si è appreso, l’intervento è stato sollecitato da ambienti vicini alla parrocchia del Duomo, che è molto vasta e comprende nella sua competenza diverse chiese del centro storico: oltre alla cattedrale, ormai interdetta ai fedeli da tempo per importanti lavori di ristrutturazione, la Maddalena, Santa Maria di Mezzogiorno e, appunto la chiesa della Stella.

Si avvicinano i giorni dedicati al ricordo religioso di san Giuseppe Moscati, del quale la chiesa conserva alcune reliquie oltre che testimonianze dirette della sua opera.

È l’occasione per riaprire al culto dei fedeli l’edificio religioso, che ha avuto stagioni più floride, perlomeno fino a quando ha funzionato la struttura religiosa delle suore dell’Ordine delle Clarisse francescane cappuccine che hanno retto per decenni il convento adiacente.

Ma da quando il convento è stato dismesso sono rare le occasioni in cui il portone apre i battenti, solitamente per ricordare il “medico dei poveri” canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1987, e per celebrare la Santa badessa benedettina Burgundofara, più comunemente conosciuta e venerata come Santa Fara.

La scarsa frequentazione della chiesa ha di per sé favorito l’evidente degrado delle strutture di rivestimento sia esterne che interne.

Vistosa sulle pareti, soprattutto quelle opposte al magnifico altare ligneo dorato e argentato unico esempio in città, l’erosione causata dall’umidità, la stessa che ha probabilmente provocato il distacco parziale dell’intonaco esterno che ha causato l’intervento dei Vigili del fuoco.

La squadra, come si è già verificato in altri interventi di emergenza, non ha potuto accedere alla piazzetta della Stella con i mezzi mobili e, conseguentemente con l’autoscala che ne avrebbe facilitato di molto l’azione.

Per cui, fermati i mezzi in piazza Duomo, gli uomini della 1A hanno trasportato a piedi le scale fin all’interno della chiesa dove, armati di una sorta di arpione che chiamano con gentile sforzo di fantasia “fioretto” hanno provveduto a scrostare la parte pericolante, dopo il necessario sgombero delle auto posteggiate.

Per accedere alla finestra gli agenti sono dovuti passare attraverso una piccola botola per raggiungere il soppalco opposto all’altare, probabilmente destinato, nei disegni iniziali e nelle consuetudini, ad accogliere l’organo.

Dal soppalco, opportunamente saggiato nella sua tenuta, un vigile ha agito con il fioretto, in ciò, contrastando con la vigoria dei colpi la gentile denominazione dell’attrezzo.

Ora i fedeli che vorranno onorare il medico santo Moscati potranno accedere con sufficiente sicurezza in chiesa, così come, la piazza potrà accogliere in sosta gli autoveicoli.

Piuttosto c’è da rilevare la necessità di un intervento serio di restauro della chiesa, che contiene alcune pregevoli tele novecentesche oltre che vestigia di più antichi affreschi.

Da notare che un intervento che si riteneva risolutivo si è svolto già una quindicina d’anni fa, evidentemente non eseguito avendo come orizzonte una tenuta a lungo termine.

Esiste poi, più in generale, un problema sicurezza riferito all’attività specifica dei Vigili del fuoco. Stante l’impossibilità di accedere nel quartiere Stella per via della striminzita ampiezza delle strade, situazione comune a molte parti del vecchio centro, dovrebbe essere garantita una distribuzione delle prese d’acqua per gli idranti.

Cosa che non esiste in città, e che renderebbe molto difficoltoso un intervento in caso di incendi in abitazioni o in mezzi.

È una segnalazione che volentieri giriamo all’amministrazione comunale.