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Rapporto Multirischi Arpacal su “Medicane” in Calabria a fine ottobre

Tra i dati evidenziati che hanno interessato le zone colpite sono stati registrati importanti valori da per le raffiche di vento, che hanno toccato i 104 km

Il Centro funzionale Multirischi dell’Arpacal, diretto dall’ing. Eugenio Filice, ha trasmesso nei giorni scorsi a Regione Calabria, nonché agli enti a vario titolo competenti, il “Rapporto Sintetico di evento” che ha analizzato l’andamento delle condizioni meteo climatiche, contraddistinte dalla presenza del cosiddetto “Medicane”, sulla nostra regione dal 24 al 30 ottobre 2021.

Il rapporto – redatto dai funzionari del centro Loredana Marsico, Roberta Rotundo e Francesco Gionfriddo e consultabile anche sul sito web istituzionale dell’Agenzia (www.arpacal.it) – permette di approfondire l’andamento degli indicatori meteo climatici in quella settimana che, per certi versi, è entrata nella storia della meteorologia nazionale, perché ha confermato la presenza anche nel bacino del Mediterraneo degli uragani, simili a quelli che interessano altre aree del mondo come America e India.

Tra i dati evidenziati, anche grazie alle immagini satellitari meteosat, oltre ai millimetri di pioggia che hanno interessato le zone colpite, tra cui il picco raggiunto nella stazione di Cassari di Fabrizia (VV), sono stati registrati importanti valori dagli anenometri, e quindi per le raffiche di vento, che hanno toccato i 104 km orari a Capo Spartivento e sfiorato i 100 km orari nella stazione Arasi di Reggio Calabria.

L’andamento delle piogge ha, ovviamente, influenzato anche il livello idrometrico dei fiumi relativi ai bacini interessati dall’evento, che hanno subito notevoli variazioni, tra cui l’Ancinale a Chiaravalle, il Petrace a Rizziconi-Ponte Vecchio, il Budello a Gioia Tauro e il Mesima a Rosarno.

Il Centro Funzionale Multirischi, attivo h24, ha infatti emesso una serie di “Comunicazioni di superamento soglie” per evento in atto, individuando i comuni per i quali sono state superate le soglie di criticità pluviometrica, ai sensi della Direttiva “Sistema di Allertamento regionale per il rischio meteo idrogeologico ed idraulico in Calabria” adottata con D.G.R n.535 del 15 novembre 2017.