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Uici, Iapb e Regione Calabria: insieme, per volare oltre i muri del buio e di ogni disabilità

Seminario conclusivo relativo al Progetto per lo sviluppo di servizi a favore delle persone cieche pluriminorate tenuto in Cittadella

Di Pierfrancesco Greco
I muri non saranno mai insormontabili … Una mattinata in apparenza grigia è stata resa tersa da questa certezza, albeggiata da un incontro di sensibilità, che ha segnato un nuovo inizio verso l’inclusione, verso l’integrazione, verso la vita, intesa nel senso più luminoso di tale accezione: il seminario conclusivo relativo al Progetto per lo sviluppo di servizi a favore delle persone cieche pluriminorate, tenutosi ieri mattina presso la Sala Verde della Cittadella Regionale, a Germaneto, non ha assunto i caratteri propri dell’epilogo, bensì, come ha affermato la dottoressa Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale dell’UICI, “ha posto le basi per ripartire con ancora più entusiastica speranza nella prosecuzione di quell’opera di amore in cui si estrinseca la mission delle Associazioni come l’UICI e la IAPB, le quali, allorquando hanno l’opportunità di entrare in sintonia con la buona politica, sono in grado non solo di aprire orizzonti inesplorati a tante esistenze, connotate da una qualche caratteristica distintiva, bensì di rendere più bella l’umanità nella sua interezza” … E la Legge regionale n. 17 del 31 maggio 2019, riguardante “Interventi per l’assistenza a favore dei ciechi pluriminorati”, sulla quale il Progetto succitato è stato strutturato e attuato, oltre a costituire la prima legge in Italia a supporto della categoria dei ciechi pluriminorati, e, perciò, a consentire alla nostra Regione, e ai suoi amministratori, di raggiungere un primato positivo a livello nazionale, costituisce un preclaro esempio di buona politica, che con tale azione, nella nostra Regione, ha concretamente manifestato vicinanza e sostegno nei confronti di coloro i quali, oltre a dover affrontare la quotidiana mancanza della luce e dei colori, devono convivere con minorazioni plurime; una vicinanza che significa sollievo e aiuto anche per le loro famiglie.

Un sollievo e un aiuto che, a oggi, possono trovare linfa solo nell’impegno che le istituzioni sono capaci di spiegare; un “impegno sui bisogni – ha asserito il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, presente nella Sala Verde – che svolgerò con particolare abnegazione, per continuare sulla strada tracciata, a livello nazionale da questa legge e implementare risorse occorrenti a finanziarla. Legge che ha dato forma a “un progetto capofila che dà lustro alla Regione Calabria – ha proseguito la dottoressa Linda Legname, vicepresidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, collegata da remoto –, capace di garantire, in un quadro di ottimizzazione delle risorse, quegli interventi congrui ai bisogni dei nostri amici e delle loro famiglie, uscendo dal mero concetto di assistenzialismo”. Dare felicità, dare serenità, dare opportunità: queste le stelle polari del Progetto sui pluriminorati, “a cui – ha assicurato Domenico Gareri, giornalista e moderatore del simposio – sarà riservato adeguato spazio mediatico, per esportare l’immagine di una Calabria attenta, efficiente e vera, oltre che bella”. Quella Calabria che può fregiarsi, “per volontà dell’Ente Regione, della IAPB e dell’UICI regionali, di un modello – ha spiegato il Presidente Regionale del’UICI, Pietro Testa – che ogni anno si sviluppa e si concretizza in una vasta tipologia di servizi, grazie alla sinergia di tutti e tre gli attori coinvolti”. Si è trattato di “un gioco di squadra – ha evidenziato l’avvocato Annunziato Denisi, consulente legale dell’UICI Calabria – , in cui la Regione Calabria non è solo Ente finanziatore ma anche soggetto importante rispetto alla pianificazione e realizzazione, unitamente a IAPB e UICI. Un progetto che oggi si conclude ma che ripartirà subito, seguendo quell’iter sinergico che ha permesso alla Calabria di essere oggi all’avanguardia contestualmente a un modello integrativo e inclusivo”, e che, dovrà trovare, questo l’appello lanciato dai presidenti delle sedi territoriali continuità, senza dovere ogni anno rivendicare diritti che dovrebbero essere acquisiti.

“La giornata di oggi, 9 novembre – ha annotato, in conclusione, la dottoressa Palummo – ci riporta con i ricordi a un altro 9 novembre, quello del 1989, quando il Muro di Berlino, un muro che divideva due prospettive ideologiche antitetiche, è stato spazzato via da un vento di cambiamento e libertà, risultato capace di determinare il mutamento di orientamenti strategici e politici apparentemente granitici; la nostra attività associativa, sovente, ci ha fatto trovare di fronte ad altri muri: i muri dell’indifferenza, i muri della superficialità, i muri della solitudine. Muri che noi abbiamo iniziato ad abbattere, muri che dobbiamo continuare ad abbattere, finché il vento di cambiamento e libertà, traente energia, nel nostro caso, dalla passione che le realtà associative sono in grado di sprigionare, non avrà fatto piazza pulita di ogni refuso ostativo a un vissuto pieno e gratificante.

Un vento che potrà trovare ancora più forza, forza morale, non solo strutturale, dall’incontro tra la sfera civile e quella istituzionale, che in Calabria s’è concretizzato esemplarmente in questa sinergia stabilitasi tra l’Ente Regionale e la nostra dimensione Associativa, di cui l’UICI, come la IAPB, è una componente storicamente capace di definire proficua sintesi tra il livello politico e la quotidianità sociale, in cui noi e i nostri operatori ci troviamo ogni giorno a lavorare con passione, dedizione e, in ultima analisi, amore, per abbattere ogni muro, oggi e domani!” Già, oggi e domani … Con la volontà della buona Politica, con la possanza dell’Amore, con la tenacia della Speranza, del resto, si vola alto, sempre … Ed ecco perché i muri non saranno mai insormontabili.