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Terremoto al Comune di Squillace, ipotesi di concorsi truccati e consiglieri costretti a dimettersi. Indagini chiuse per cinque persone (Nomi)

Tra gli indagati anche il sindaco Pasquale Muccari

E’ firmato dal sostituto Procuratore Graziella Viscomi e controfirmato dal Procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e dal procuratore capo Nicola Gratteri, il provvedimento con il quale cinque pubblici ufficiali del Comune di Squillace, tra cui il sindaco Pasquale Muccari, vengono messi a conoscenza della conclusione di un’indagine a loro carico.

La fase investigativa è stata condotta dai poliziotti della Digos, agli ordini del vice questore aggiunto Antonio Caliò, della Questura di Catanzaro, guidata da Maurizio Agricola.

Gli altri indagati sono Nicola Anania, Francesco Caccia, Giuseppina Ferrucci e Gregorio Talotta.

Secondo le ipotesi di accusa, formulate dai magistrati della Procura di Catanzaro, il sindaco di Squillace avrebbe “convinto” , per tramite di Nicola Anania, un eletto a dimettersi da consigliere comunale, in quanto a lui non più gradito e lo avrebbe fatto minacciando di farlo incorrere in un provvedimento penale per non aver ottemperato al pagamento di alcuni tributi.

Sempre secondo quanto scrivono i magistrati, il sindaco, in concorso con Caccia, Ferrucci e Talotta, avrebbe consentito alla vittoria di un concorso presso il Comune di Squillace, promettendo ad un candidato, poi deceduto  (per il quale non si procede penalmente), con titoli idonei a superare la prova, la dazione di futuri incarichi professionali, purchè rinunciasse alla fase finale della selezione. Il tutto, sempre secondo i magistrati, con la complicità di Caccia che, in caso di vittoria del concorso da parte di Talotta, sarebbe diventato assessore. Cosa che, annotano i magistrati, è avvenuta a settembre 2017.