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Violato il profilo Facebook di Elena Sodano e ‘bloccata’ la raccolta fondi per la Casa Paese per demenze di Cicala

L’amarezza della presidente Sodano: ‘Ritengo sia stata una cosa molto specifica’. Ma mancano cinquanta giorni al termine delle donazioni e molto si può ancora fare

Un post su Facebook amaro. Il profilo è quello di Elena Sodano, presidente di Ra. Gi. Onlus, alla guida del Centro per Demenze di Catanzaro e della CasaPaese di Cicala, ed è comparso ieri su Facebook in tarda serata.

Dice così: “ Le dico Grazie chiunque Lei sia. Grazie per aver usato il mio account, Grazie per essere entrato nel mio profilo e cancellato i post che riguardavano il servizio di #giuliogolia de #leiene e quindi la raccolta fondi per la CasaPaese per Demenze di Cicala. Grazie per avermi bloccata per così tanto tempo.
Ma non ha fatto del male a me. I semi delle buone intenzioni sono infestanti e leggeri e non sentono il peso della cattiveria umana. E poi, vede, con questa sua vile azione ha solo confermato le nostre capacità. Ah! Grazie ai nostri amici tutto è “quasi” tornato come prima. Per cui ripubblico e taggo. Magari chissà, taggheró anche Lei”.

I FATTI

Quel che è accaduto è chiaro. Dopo la nuova eco nazionale avuta dalla Casa Paese di Cicala, con il servizio di Le Iene dal titolo ‘Qui i malati di Alzheimer possono sentirsi normali’ andato in onda lo scorso 5 novembre, qualcuno è riuscito a ‘entrare’ nel profilo Facebook di Elena Sodano rimuovendo proprio quel post che, linkando il servizio tv, rimandava anche al link della raccolta fondi per aiutare questa realtà che notevoli progressi medici dai delicati risvolti sociali sta portando alla Calabria e non solo.
Bloccando la raccolta fondi. Richiedendo un intervento tecnico per ripristinare il profilo Facebook bloccato della presidente Sodano, proprio in quanto violato.

“I miei collaboratori, in particolare la nostra esperta tecnica Maria Novella – racconta Elena Sodano a catanzaroinforma.it – ieri sera sono intervenuti, il mio profilo è stato ripristinato, ma il problema è che avendo io pubblicato il così detto ‘post madre’, la sera in cui è andato il servizio de ‘Le Iene’, di tutte le persone che lo hanno condiviso, hanno messo i commenti, è sparito tutto, e da lì avevamo avviato la raccolta fondi, è sparito tutto quello che era legato a quel servizio, e anche le testimonianze delle persone appaiono vuote di contenuto.

Non c’è più il link. Purtroppo non è la prima volta che accade. Anche nel mese di settembre erano entrati nel profilo Facebook. In quel caso avevamo richiesto a Facebook una password criptata, molto complicata, che io generavo ogni mese, l’ultima password era stata cambiata un mese fa ma è stata violata ugualmente’.

C’è forte amarezza in Elena Sodano. ‘Io ritengo – racconta ancora – che sia stata una cosa molto specifica, un vile gesto, hanno preso di mira proprio quel post e quello che cerchiamo di fare sempre di più per i nostri Centri che curano le Demenze’.

Ripristinato il profilo Facebook, la raccolta fondi è ripartita, ma nel frattempo tutto è andato perso, tutto quello che era partito col post cancellato.

Proprio oggi la presidente Sodano e il suo staff avrebbero voluto annunciare che mancano solo 50 giorni per la chiusura della raccolta fondi, mentre fervono le idee e le iniziative che non mancano mai da realizzare per questi luoghi che curano in modo così amorevole e innovativo le malattie legate alle Demenze. (Leggi qui altro approfondimento)

‘Io lo voglio dire – prosegue Sodano – a me è dispiaciuto particolarmente perdere tutti quei meravigliosi commenti al post che erano autentiche testimonianze e proprio un altro giorno una mia collaboratrice mi diceva che aveva intenzione di rispondere a tutti, uno per uno, anche lei colpita da questa straordinaria ondata di generosità, infatti ieri quando sono stata avvisata del fatto che era scomparso da Facebook il mio profilo Facebook, l’unica cosa che ho potuto fare è stato contattare la mia collaboratrice Maria Novella e cercare di rilanciare i nostri post”.

Mancano 50 giorni alla fine della raccolta fondi per sostenere il progetto della Casa Paese per demenze di Cicala (questo il link). Moltissimo ancora si può fare. ‘I semi delle buone intenzioni sono infestanti e leggeri e non sentono il peso della cattiveria umana’, riprendendo le parole di Elena Sodano.