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Mulimun, Stefano Caccavari insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Il giovane sarà premiato lunedì 29 novembre al Quirinale

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Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria”: è questo il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Stefano Caccavari, giovane imprenditore catanzarese.

Il fondatore dell’azienda agricola Mulinum, che sarà premiato lunedì 29 novembre al Quirinale, inorgoglito, dichiara “questo riconoscimento arriva in un momento importante per tutti noi: proprio in questi mesi stiamo portando avanti i lavori di costruzione del nostro secondo Mulinum in Toscana, a Buonconvento. Ciò ci dà linfa vitale, confermandoci che siamo sulla strada giusta: dal crowdfunding lanciato sui social, dal piccolo borgo calabrese ci stiamo attestando sempre più come un modello imprenditoriale in continua espansione sull’intero territorio nazionale. Confidiamo di condividere il nostro progetto di recupero della tradizione e difesa del territorio con più persone possibili”.

“Quando ieri sera ho ricevuto una chiamata da Roma pensavo ad uno scherzo – ha dichiarato Caccavari a LaPresse – poi l’interlocutore mi ha dimostrato fosse tutto vero. E’ molto bello essere notati motu proprio addirittura dal capo dello Stato!”.  Caccavari, appassionato di tradizioni agricole, ha lanciato durante gli anni prima un orto di famiglia poi un crowfunding per salvare l’ultimo mulino a pietra che ha ricevuto aiuti da diverse parti del mondo. Questo impianto, che si trova nel comune di San Floro, alle porte di Catanzaro, è divenuto Mulinum, il primo mulino a pietra naturale a macinare grani antichi che diventano prima farina, poi pane ed altri prodotti da forno cotti a legna. Ma il riconoscimento che da stamane è ufficiale sul sito del Quirinale non si ferma a questo.

“Da circa un anno stiamo lavorando per replicare la nostra felice esperienza calabrese anche in Toscana” – ha confermato Caccavari. Entro fine anno completeremo i lavori per un mulino a Buonconvento, in provincia di Siena, nei pressi di Montalcino. Poi abbiamo individuato soci e luogo per una terza azienda a Mesagne, in Puglia”. La casa madre calabrese continua a macinare a pieno regime e senza alcun intervento pubblico. “Di questo siamo fieri perché possiamo dimostrare all’intera Italia che nella nostra regione – ha concluso il giovane – si possa fare impresa con le proprie capacità, coniugando i valori della tradizione agricola e gastronomica con le opportunità dell’innovazione tecnologica.

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