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Lavoratori Lsu Lpu: venerdì presidio alla Cittadella di Catanzaro

Invitati parlamentari calabresi. Chiesto incontro a presidente Occhiuto e a vicepresidente con delega al Lavoro Giusi Princi

Venerdì 26 novembre dalle 11:00 l’Usb sarà in presidio con i lavoratori ex lsu-lpu alla Cittadella regionale a Catanzaro per “stracciare la coltre di silenzio che avvolge il futuro di queste persone, impiegati da anni nei comuni calabresi e che chiedono solo di poter lavorare dignitosamente”.

Così il rappresentante Usb P.I. Calabria Aurelio Monte che aggiunge: “Nonostante i vari impegni presi dai parlamentari calabresi, soprattutto tesi a equiparare la figura degli lpu a quella degli lsu, ad oggi nella bozza della legge di stabilità non c’è nulla di concreto”.

Non è possibile pensare che si possa lavorare con contratti da fame – afferma – e moltissimi lavoratori sono stati stabilizzati con contratti a 18 ore, se non addirittura a 14 o a 15 ore, con stipendi che non superano le 500 euro al mese. Questo perché gli enti utilizzatori, con bilanci risicati se non in dissesto, non hanno potuto stanziare risorse proprie per figure lavorative necessarie per garantire servizi ai cittadini, facendo ricorso esclusivamente alle risorse stanziate dallo Stato. Non si può essere stabilizzati – conclude – con un salario inferiore persino al reddito di cittadinanza”. All’iniziativa sono stati invitati i parlamentari calabresi, i consiglieri regionali e tutti i sindaci della Calabria, ed è stata inviata una richiesta di incontro al presidente Roberto Occhiuto e alla vicepresidente Giusy Princi con delega al lavoro.