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Esami di guida sostenuti con l’aiuto di un escamotage illecito: nei guai due fratelli

Dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso. E' successo a Catanzaro

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Nel pomeriggio di lunedì scorso, la Polizia di Stato ha denunciato due fratelli residenti in provincia sul litorale jonico meridionale, che sono stati sorpresi all’interno degli Uffici della Motorizzazione Civile di Catanzaro, con tanto di apparecchiatura elettronica ben occultata tra gli indumenti e finalizzata a consentire ad uno dei due di superare “senza difficoltà” la prova teorica a quiz informatizzato degli esami di guida per conseguire la patente di categoria B che si stava tenendo in quella sede.

Nella circostanza gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Catanzaro, hanno intuito dalla condotta sospetta ed insolita tenuta, che uno dei candidati stava utilizzando un escamotage illecito per superare la prova. Gli Agenti, pertanto, hanno costantemente monitorato la situazione attraverso il sistema di videosorveglianza interna e visivamente attraverso le vetrate dell’aula, attendendo opportunamente il termine della prova per poter seguire il candidato fino all’uscita senza insospettirlo, con lo scopo di sorprendere, individuare ed identificare anche il suggeritore esterno.

I due soggetti colti in flagrante e bloccati dai poliziotti mentre erano intenti a confabulare sullo svolgimento della prova appena sostenuta e ad armeggiare con il dispositivo elettronico ancora occultato sull’esaminando, vistisi “scoperti” hanno ammesso la condotta fraudolenta posta in essere e consegnato spontaneamente il dispositivo che è stato sottoposto a sequestro dagli agenti.

Questo collegamento permetteva ad una persona, posta all’esterno, di udire le domande inserite nella scheda d’esame lettegli dall’esaminando e suggerire la risposta.
I poliziotti hanno denunciato i due che dovranno rispondere del reato di truffa aggravata in concorso.

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