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Gagliano: illuminato l’albero di Natale fatto all’uncinetto

Dedicato a Don Dino porta nel quartiere una ventata di speranza e allegria. Tutto merito dei cittadini volenterosi

Nessuno va via da questa terra se il suo ricordo rimane vivo. Se il seme che ha gettato in vita germoglia. Se il suo amore continua a far nascere amore. Se il bene che ha fatto va avanti per produrre altro bene. E l’albero di Don Dino, composto da mattonelle colorate e ricamate all’uncinetto è lì, quest’anno, nel quartiere Gagliano di Catanzaro, a simboleggiare la bontà e lo straordinario valore umano del sacerdote scomparso e di una comunità che non si è dimenticata di lui, ma ha continuato a tessere quel filo che Don Dino aveva iniziato a ricamare in vita, per fare del quartiere e della città un luogo più accogliente.

Con l’associazione la “Saggezza delle oche” il sacerdote ha creato un gruppo di autoaiuto per malati oncologici e il suo progetto, oggi, non è andato perso: “Con quest’albero abbiamo voluto unire arte e beneficenza per continuare quello che ha fatto Don Dino – hanno spiegato dall’associazione Ripartiamo Gagghianu che è ideatrice del progetto – abbiamo voluto ricordarlo con qualcosa di utile alla comunità per continuare quel filo che lui ha iniziato a cucire, quel filo che unisce.”

Piano piano, attraverso il passaparola e i messaggi social, ognuno ha potuto contribuire alla creazione di quest’albero con la sua mattonella colorata fatta all’uncinetto. Ne sono state raccolte circa 3000 e sono arrivate un po’ da tutti i quartieri della città così, mattonella dopo mattonella, ognuno ha fatto del suo per la buona riuscita di questa lodevole iniziativa: “Non abbiamo potuto utilizzare tutte le mattonelle per creare l’albero – hanno proseguito – abbiamo fatto tutto soli, senza alcun aiuto se non quello dei cittadini volenterosi, ma siamo riusciti a realizzare una struttura di 7 metri composta da circa 600 mattonelle e ne siamo orgogliosi. Con le mattonelle colorate abbiamo fatto anche dei presepi e dei trenini in collaborazione con i ragazzi dell’Angelo azzurro Onlus, che abbiamo donato ad alcuni reparti dell’ospedale. Le vie del quartiere sono state abbellite con tanti piccoli alberelli fatti con le mattonelle restanti. L’atmosfera è accogliente e andiamo fieri del nostro lavoro – hanno concluso –  dopo il Covid il quartiere aveva bisogno di una ventata di allegria e speranza, non solo il centro città deve sentirsi vivo, tutti i quartieri hanno bisogno di respirare il Natale.