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Omicidio Falvo a Miglierina, 10 anni di reclusione al 30enne accusato del delitto

Il fatto di sangue al culmine di una lite per motivi sentimentali. Riconosciute attenuanti generiche cadute le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione

E’ stato condannato a 10 anni e 20 giorni di reclusione il 30enne Giuseppe Arabia accusato dell’omicidio del 50enne Cesare Falvo, ucciso il 4 maggio dello scorso anno a Miglierina, al culmine di una lite per motivi sentimentali.

La Corte di Assise, presieduta da Alessandro Bravin, ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche, e fatto cadere le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, come richiesto dai difensori, gli avvocati Anselmo Torchia e Elio Bruno.

Il collegio ha quindi concesso la diminuzione di pena di un terzo prevista dal rito abbreviato, a cui l’imputato non poteva essere ammesso dopo la riforma Bonafede per l’accusa di omicidio punito con la pena dell’ergastolo.

La possibilità della diminuzione di pena di un terzo come nel rito abbreviato è infatti prevista nelle circostanze in cui la Corte d’Assise valuti l’insussistenza della aggravanti che rendono il reato punibile con l’ergastolo.