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Catanzaro, il presepe marinaro del Pacioli

Gli Auguri dell’I.T.E. “Grimaldi-Pacioli” nel segno della tradizione, della creatività e della bellezza con un'opera realizzata dall’artista Massimo Sirelli

Il presepe è molto più di una tradizione. È un esercizio di bellezza, di ingegno, di creatività e di tradizione al tempo stesso. Ma è soprattutto la scena della più grande sorpresa di Dio al mondo ed è uno specchio onesto dell’umanità, di allora e di oggi. Ci sono i poveri e i ricchi, i credenti e gli indifferenti. C’è il buio e c’è la luce. C’è l’uomo e c’è Dio.
Si può allestire in molti modi senza perderne lo spirito originario come il suggestivo presepe marinaro allestito nella sede Pacioli, dell’I.T.E. “Grimaldi-Pacioli, omaggio all’antico Borgo marinaro della nostra città e non solo.
Motivo di grande orgoglio e soddisfazione per il Dirigente Scolastico Grazia Parentela, che sin da subito ha accolto incoraggiando l’idea originale della Prof.ssa Angiolina Esposito per dare un senso di calore e più denso di significato alla Magia del Natale.

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Sembrava che la pandemia ci avesse tarpato le ali e invece l’amore, la passione, la creatività hanno allestito quest’opera meravigliosa, frutto di uno straordinario lavoro di squadra composta da studenti, docenti, personale ATA e dai rappresentanti dei genitori.
Non ci sono grotte o capanne con i sentieri coperti di muschio, le cime innevate, bensì della sabbia, dei legnetti sagomati dal mare, una barca, una lancia che accoglie la Natività, realizzata con materiali poveri e di riciclo raccolti sulla spiaggia. E le statue senza volto perché ognuno di noi possa immedesimarsi e dare un volto a ciò che vogliamo vedere: dei genitori, delle persone care, degli operatori sanitari, degli ammalati.

Una rinascita spirituale che rende ciascuno di noi migliore, una nuova speranza che possa rivelare, nella pienezza dell’esistenza, il volto più autentico dell’umanità.
Ed i frangiflutti della zona Porto di Catanzaro Lido rappresentati con delle scatole di cartone dipinte per riprendere l’opera realizzata dall’artista Massimo Sirelli con la tecnica della land art site specific, in cui i massi di pietra si sono trasformati in grossi lego colorati.
Incanto, fede, bellezza, accoglienza, valorizzazione della storia del territorio sono la chiave di lettura di questo scenario sui generis rafforzato anche dalla presenza di “un albero delle mani” e un “albero delle relazioni”, dei desideri, dei sogni appesi, con dei biglietti come decorazioni.

Perché come disse Paolo VI: “Questo mondo nel quale noi viviamo ha bisogno della bellezza per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo”.
E come quando a teatro si spengono le luci in platea, si apre il sipario ed il palcoscenico viene illuminato, allo stesso modo, giorno 23 dicembre nella sede Pacioli, è andata in scena, in un’ambientazione scenografica, la manifestazione “La Magia del Natale”: un ricco programma di performances dove gli alunni sono stati i protagonisti assoluti, perché il Natale, come dice Papa Francesco, “non è una stonatura rispetto alla prova che stiamo vivendo. Allarga il cuore, lo apre alla gratuità, al dono di sé, e può generare anche dinamiche culturali, sociali ed educative, con coraggio e creatività”.

Enorme successo e grande emozione in un’atmosfera magica e allegra, nel pieno rispetto delle norme anticovid, per augurare buone feste attraverso canti, balli, frasi in lingue straniere, musica, torneo di pallavolo, recitazioni, poesie tratte da opere letterarie e anche composte dagli studenti, perché “dei vecchi regali non voglio più niente: ad ogni Natale voglio la gente. Con Gesù che porta l’amore sarà felice ogni cuore”.
E poiché nel 2021 si celebra il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo e geniale creatore della Divina Commedia, a grande sorpresa “l’arrivo” di Dante Alighieri al Pacioli, che ha emozionato tutti i presenti con l’originale recitazione di alcune terzine della sua opera più letta e amata.

E oggi i Suoi auguri sono più che mai attuali perché infondono la speranza di uscire dalla “selva” e tornare, tutti insieme finalmente ad esclamare: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.
La Dirigente, Grazia Parentela, nell’esprimere la sua soddisfazione ed il suo apprezzamento per la manifestazione organizzata e curata nei minimi dettagli, ha sottolineato che la Pandemia sta rendendo tutto molto più difficoltoso ma, l’I.T.E. “Grimaldi – Pacioli”, con l’impegno, l’energia, la collaborazione, la professionalità, la caparbietà, l’intraprendenza, continua a raccogliere successi, confermando l’eccellente qualità della sua offerta formativa, attraverso poliedriche iniziative di grande spessore culturale e sociale.