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Catanzaro, calendario dei carabinieri per onorare rapporto con la città

Autofinanziato dai singoli militari, raccoglie foto della città degli ultimi due secoli e le mette a confronto da piazza Matteotti alla Caserma Triggiani

Quest’anno, per la prima volta, la Compagnia Carabinieri di Catanzaro ha realizzato un calendario fotografico in serie limitata, ovvero solo 208 copie tante quanti, nel 2022, sono gli anni trascorsi dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il prodotto editoriale, autorizzato dal Comando Generale dell’Arma e autofinanziato con fondi dei singoli militari che hanno inteso acquisirne una copia, è destinato unicamente all’uso interno dei Carabinieri di Catanzaro e, ovviamente, non è commerciabile .

In particolare, il calendario vuole ricordare la vita dei Carabinieri nel capoluogo mediante il confronto di alcuni fotogrammi, appartenenti agli ultimi due secoli, relativi a paesaggi e scenari, rappresentando in tal modo una memoria storica della presenza dell’Arma in Città e dei cambiamenti ambientali, morfologici e di costume del territorio. La realizzazione è stata possibile grazie alla disponibilità di un fotografo locale e di alcuni militari, che hanno messo a disposizione delle fotografie riproducenti i Carabinieri in vari periodi del secolo scorso. I Carabinieri della Compagnia hanno poi riprodotto quelle stesse immagini, negli stessi posti e con analoghe pose, al fine di evidenziare sia l’evoluzione dell’Arma nel corso dei decenni, sia i cambiamenti che si sono riscontrati nella città di Catanzaro.

Pur non potendo rendere fruibile il calendario per tutta la cittadinanza, l’Arma ha deciso di condividere con la Città le immagini di cui è composto e che spaziano dal viadotto Bisantis a Piazza Matteotti, passando ovviamente dalla Caserma “Triggiani” dal 2018 sede del Comando Compagnia ma da più di un secolo, ovvero almeno dal 1987, sede dell’Arma a Catanzaro, il tutto impreziosito da una copertina, vera e propria opera d’arte, riportata anche nel foglio centrale, realizzata a mano con tecnica mista carboncino, matite al pastello e riempimento con acquerelli da un militare della Compagnia e riproducente un Carabiniere di fronte alla statua del Cavatore.