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Unità di crisi, rispunta Villa Bianca come Covid Hospital foto

Saranno adottate nel giro di una decina di giorni delle procedure per curare a casa i ricoverati meno gravi

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Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha riunito questo pomeriggio alla Cittadella l’Unità di crisi, per affrontare le emergenze legate alla pandemia e per fare il punto sulla campagna vaccinale. I posti letto in area medica dedicati al Covid verranno ulteriormente incrementati nei prossimi giorni, in modo da poter far fronte all’aumento dei contagi e, dunque, delle ospedalizzazioni che probabilmente si avrà nelle prossime settimane.

Generico gennaio 2022

Si sta ipotizzando di utilizzare come Covid hospital i presidi sanitari di Rogliano, Cariati e Tropea, e di attivare in tempi strettissimi e grazie al personale messo a disposizione dalle Asp Villa Bianca, a Catanzaro.

Grazie alla collaborazione del dottor Miozzo saranno, inoltre, adottate nel giro di una decina di giorni delle procedure per curare a casa i ricoverati meno gravi, in modo da decongestionare la pressione sulla rete ospedaliera: un progetto che la Regione Calabria sta portando avanti in sinergia con l’Ospedale Gemelli di Roma.

Per quanto riguarda, infine, le vaccinazioni, gli ottimi risultati conseguiti nelle ultime settimane – con la Calabria prima in Italia per somministrazioni – devono spronare a far sempre meglio e a continuare a gran ritmo nella campagna di immunizzazione della popolazione.

Il presidente Occhiuto, inoltre, parlando con i giornalisti a margine della riunione odierna dell’Unita di crisi anti Covid 19 ha dichiarato: “C’è da prepararsi a ogni scenario, anche a uno scenario emergenziale. Per fortuna – ha aggiunto Occhiuto – grazie alle vaccinazioni e al senso di responsabilità dei calabresi stiamo arginando un problema che invece avrebbe potuto generare la zona rossa per la Calabria, ma c’è la rete ospedaliera sotto pressione, soprattutto per i ricoveri in area medica. Abbiamo pensato ad aumentare il numero di posti di letto, ne abbiamo aumentati già tanti perché quando mi sono insediato ce n’erano 1.040 e ora siamo a 1.077 posti letto e probabilmente nei prossimi giorni se ne attiveranno altri 60-70-80, ci stiamo ragionando. Poi – ha osservato il preisdente della Regione e commissario della sanita’ calabrese – stiamo valutando anche le possibilità che ci sono offerte dalla telemedicina per curare a casa molti pazienti che potrebbero essere assistiti a domicilio e spesso sono ricoverati in ospedale senza averne davvero necessità”.

Per Occhiuto “tutto questo lo stiamo facendo mentre si tratta di riorganizzare anche il sistema sanitario: dobbiamo aprire gli ospedali, costruire le case di comunità, rendere più efficiente il Dipartimento. Ci stiamo occupando di riparare questa nave della sanità che era una nave in mare aperto, alla deriva, senza rotta, mentre siamo nella tempesta. Però sono convinto che con qualche sforzo in più ci riusciremo. Già sulle vaccinazioni, pur avendo noi un indice di difficoltà superiore a quello delle altre regioni, siamo diventati la prima regione d’Italia, per merito dei calabresi e del loro senso di responsabilità ma anche perché – ha concluso il presidente della Regione Calabria – il sistema sanitario calabrese, se ben governato e tenuto sotto pressione, qualche risultato riesce”.

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