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Gettonopoli ora è “un maxi processo”. Accolta la richiesta di unificare le posizioni di tutti gli indagati

L'istanza era stata avanzato da Antonio Lomonaco e dal collegio difensivo dei consiglieri coinvolti e accolta dal Pm

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Gettonopoli diventa un maxi processo in cui sotto accusa  non ci saranno più i soli consiglieri indagati, ma tutto un sistema amministrativo che punta, dal punto di vista delle difese, a smontare finanche il Tuel oppure, dal punto di vista dell’accusa, a dimostrare che la presenza ai lavori di consigli comunali e commissioni spesso non è sostanziale per via di una gestione delle presenze non puntuale. E’ stata infatti accolta la richiesta dell’avvocato Antonio Lomonaco, a cui si erano accodato l’intero collegio difensivo degli indagati, di unificare le posizioni. 

Posizione che era stata condivisa dal Pubblico Ministero. La scelta, ed è questo il nuovo colpo di scena, è stata dettata dalla volontà di riunire le posizioni dei consiglieri indagati, per i quali il Pm dovrà formulare i capi di accusa secondo la recente richiesta del Gip che non ha accettato le richieste di archiviazione per tenuità del fatto, con quelle di coloro che oggi avrebbero affrontato l’udienza con delle imputazioni diverse dai loro colleghi.

E’ di ieri la notizia che il Comune si costituirà nella prossima udienza parte civile. L’udienza si terrà il prossimo 24 febbraio.

Gli indagati per i quali era stata fissata udienza preliminare

Andrea Amendola (Difeso da Giuseppe Pitaro e Vittorio Ranieri), Tommaso Brutto (difeso da Antonio Lomonaco), Coluccio Carmelo (Difeso da Luca De Munda), Enrico Consolante (difeso da Flavio Pirrò e Rosario Montesanti), Sergio Costanzo (difeso da Gregorio Viscomi), Salvatore Larosa (difeso da Gregorio Viscomi),   Merante Giovanni (difeso da Gemma Alfieri), Elzbieta Musielak (difesa da Antonio Lomonaco), Libero Notarangelo (difeso da Gregorio Viscomi), Sabrina Scarfone (difesa da Luca De Munda)

Gli indagati per quali il Pm dovrà formulare i capi d’accusa

Filippo Mancuso (difeso da Francesco Iacopino), Agazio Praticò (difeso da Antonio Lomonaco ), Antonio Mirarchi (difeso da Eugenio Perrone), Fabio Celia (difeso da Eugenio Perrone), Antonio Angotti (difeso da Eugenio Perrone), Manuela Costanzo (difesa da Giuseppe Pitaro), Francesca Celi (difesa da Marco Reina), Lorenzo Costa (difeso da Maurizio Belmonte), Roberta Gallo (difesa da Amedeo Bianco), Francesco Gironda (difeso da Amedeo Bianco), Luigi Levato (difeso da Helenio Caratginese), Rosario Lostumbo (difeso da Vincenzo Ioppoli), Rosario Mancuso (difeso da Michele De Cillis), Giuseppe Pisano (difeso da Giuseppe Pisano), Cristina Rotundo (difesa da Amedeo Bianco), Giulia Procopi (difesa da Enzo De Caro), Fabio Talarico (difeso da Amedeo Bianco), Antonio Ursino (difeso da Daniela Gullì).

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