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La protesta di Pittelli dal carcere: “Mi lascerò morire”

Il legale ha iniziato lo sciopero della fame

Ha iniziato uno sciopero della fame Giancarlo Pittelli, avvocato, ex parlamentare, in carcere a Melfi nell’ambito del processo Rinascita Scott.

Il legale accusato di concorso esterno in associazione mafiosa è ritornato dietro le sbarre a inizio dicembre, quando il Tribunale di Vibo ha aggravato la misura: dagli arresti domiciliari al carcere per aver inviato una lettera alla ministra Mara Carfagna durante la sua detenzione domiciliare. Pittelli, in un appello pubblicato Giovedì da Il Riformista, ha manifestato la disperata intenzione di lasciarsi morire se non sarà ascoltato.