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Violenza in piazza Matteotti, l’aggressore, ora indagato, arrivato in ospedale è diventato l’aggredito

L'omertà dei tre giovani coinvolti sulle ragioni che hanno scatenato la rabbia del 48enne non aiuterà a capire cosa c'è alla base dei due episodi

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Si vanno definendo i contorni dell’episodio che ieri ha visto protagonisti quattro persone,  tre giovani tra i 16 ed i 17 anni  ed un operaio di 48 anni, in piazza Matteotti, all’altezza di quei portici che sempre di più stanno diventando ricettacolo di una delinquenza urbana che ha come protagonisti i giovani della città.

Catanzaro, rissa tra ragazzi a piazza Matteotti: intervengono le forze dell’ordine

Nella tarda mattinata i tre ragazzi, secondo quello che hanno raccontato loro stessi ai carabinieri della Stazione Catanzaro Principale, agli ordini del maresciallo Patrizio Bruno,  sarebbero stati avvicinati e poi aggrediti dall’uomo. I ragazzi dicono di non sapere quale sia stata la causa scatenante, ma non è escluso che il 48enne sia andato a chiarire con loro episodi precedenti che avrebbero riguardato il figlio. Dalle parole si è passati subito ai fatti e i giovani, dopo l’intervento dei carabinieri, sono andati in ospedale per curare le ferite.

In ospedale però, qualche ora dopo, è arrivato anche il 48enne che a quel punto è stato aggredito dal fratello di uno dei due giovani protagonisti dell’episodio accaduto la mattina in piazza Matteotti.

Maxirissa in Piazza Matteotti, in ospedale uno dei giovani coinvolti aggredisce e ferisce il padre di un altro

Anche in questo caso è stato immediato l’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Catanzaro agli ordini del capitano Ferdinando Angeletti.

Un episodio con coda ancor più violenta delle circostanze che lo hanno scatenato, non meno gravi qualora alla base ci fossero atti di bullismo, e che per ora vedrebbe indagato solo il 48enne, che per questo al momento non potrà essere interrogato, mentre dall’altra parte i ragazzi si sarebbero chiusi in un mutismo che certo non sarà d’aiuto per intervenire in maniera più profonda sulle cause vere di un problema che strisciante si sta insinuando nella società catanzarese.

 

 

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