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Bonus Psicologo, Rocco Chizzoniti: ”Sarebbe stata una misura temporanea ed urgente, servono interventi strutturali”

L'approfondimento con il consigliere regionale dell’Ordine degli Psicologi della Calabria

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Il 2021, per quanto concerne la Psicologia, è stato un anno di tante conquiste, una su tutte l’introduzione della laurea abilitante per gli Psicologi che, di fatto, dovrebbe entrare in vigore nell’anno in corso. Il 2022, invece, si è aperto con un grande polverone generato dalla decisione di abolire il “bonus psicologo”, dapprima approvato e poi escluso in extremis dalla legge di bilancio 2022. Per approfondire questo argomento, abbiamo intervistato il dott. Rocco Chizzoniti, consigliere regionale dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. Di seguito le sue dichiarazioni.

A fronte di un aumento abbastanza importante del numero di richieste di supporto psicologico soprattutto nel periodo di pandemia, in Italia, l’emendamento riguardante il bonus psicologo è stato eliminato dalla legge di bilancio. Secondo lei, quale potrebbe essere la reale motivazione alla base di tale decisione che, dati alla mano, risulta essere, per certi versi, ingiustificabile?

La motivazione ufficiale è stata la mancanza dei fondi. In realtà, però, ci può stare fino ad un certo punto perché i fondi si stanziano con una volontà politica. La verità è che, nonostante ci siano dei dati concreti, la politica sottovaluta il problema del disagio psicologico. C’è una parte di essa che, in realtà, se n’è accorta ed ha spinto verso il bonus o altre misure simili ma la sostanza, alla fine, è rimasta la stessa. Di recente, il Presidente Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, ha incontrato il ministro Speranza perché c’è bisogno di fare un grosso lavoro di sensibilizzazione con i ministeri competenti o con i senatori e i deputati che sono disponibili. Ciò perché, se si continua a sottostimare il problema, nessuna misura verrà mai presa in considerazione.”

Ancora nel 2022, la salute mentale sembra non essere messa sullo stesso piano di quella fisica. Un semplice bonus sarebbe stato in grado di colmare tale gap?

Assolutamente no. Il bonus psicologico è una misura temporanea, urgente, per rispondere nell’immediato ai problemi psicologici che si sono acuiti, soprattutto a seguito della pandemia. È chiaro che, però, vanno fatti degli interventi strutturali”.

Come Ordine degli Psicologi della Calabria, avete pensato a qualche intervento mirato?

Di concerto con l’ordine nazionale, stiamo lavorando affinché si strutturino gli psicologi nei servizi pubblici. Infatti, nell’ultimo periodo, abbiamo pensato all’idea di costruire dei veri e propri consultori psicologici.”

Avete proposto qualche misura alla nuova giunta regionale?

Il presidente regionale dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, il Dott. Armodio Lombardo, ha chiesto alla nuova giunta regionale l’assunzione di nuovi psicologi nei servizi pubblici, perché stanno andando tutti in pensione, non c’è ricambio e non si riesce a far fronte a tutte le richieste del territorio. Inoltre, ha chiesto l’istituzione di un bonus psicologo, così come fatto autonomamente dalla regione Lazio, per le fasce più deboli. È vero che, alla regione, non arriveranno fondi per finanziare nello specifico quest’ultimo aspetto ma nulla le vieta di farvi convogliare ugualmente delle risorse economiche

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