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Paziente gravissimo curato con le vitamine: arrestato medico no-vax

Indagine dalla polizia di Catanzaro. Ai domiciliari il ginecologo Roberto Petrella, 75 anni di Teramo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione

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Ad un malato con gravi sintomi e affetto da numerose e complesse patologie pregresse, aveva prescritto terapie a base di vitamine, anziché disporre il suo immediato ricovero. Anzi aveva convinto il suo paziente, un uomo di 53anni, e la sua compagna, a non contattare il proprio medico curante, a non chiamare il 118 e a non recarsi in ospedale, perché lo avrebbero intubato e ucciso. Senza cure adeguate, l’uomo è così morto per arresto cardiocircolatorio. Per questo la polizia di Catanzaro ha arrestato un medico ginecologo di Teramo, il 75enne Roberto Petrella, con l’accusa di omicidio colposo.

L’uomo, che era già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo per la sua posizione contraria alla vaccinazione obbligatoria contro il papilloma virus e che ora diffondeva sui social ad una vasta platea di utenti tesi complottiste e negazioniste del covid e contrarie ai vaccini, è finito ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip di Catanzaro su richiesta della procura.

Proprio sui social Petrella aveva carpito la fiducia del paziente e della sua compagna, diventando il loro medico di riferimento. L’ipotesi contestata è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico sul paziente – che tra l’altro soffriva di cardiopatia con acuzie di infarto, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata –  e lo abbia ‘curato’ con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.

Una condotta professionale che il gip rimarca come frutto di pregiudizi ideologici in contrasto con le più basilari evidenze scientifiche.  

Solo quando le condizioni del paziente sono risultate gravissime, essendo stata ovviamente inefficace la cura a base di vitamine e di gocce di Etilefrina prescritta due giorni prima – nonostante l’uomo avesse febbre oltre i 39 gradi, sudorazione intensa e astenia marcata – su indicazione della guardia medica la compagna ha chiamato il 118.

L’ambulanza è arrivata pochi minuti dopo, ma ormai era troppo tardi. Nonostante i tentativi di rianimazione il paziente è deceduto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la condotta del medico che ha frapposto un pervicace ostruzionismo al sollecito ricovero del paziente, ha vanificato qualsiasi possibilità di salvezza.

L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio da un’attività di intercettazione svolta nell’ambito di un altro procedimento sull’utenza telefonica del medico, indiziato di appartenere all’associazione denominata “Sovrano Stato antartico di San Giorgio”.

Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento sono state desunte dal Gip dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid19, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo Facebook.

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