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Marcellinara, Medical Sport center condannata a pagare canoni locazione dal 2009

Il sindaco Vittorio Scerbo: "Si chiude un’annosa vertenza con l’affermazione di un principio basilare che non avrebbe avuto bisogno nemmeno di un giudizio"

Il Tribunale di Catanzaro con la sentenza numero 83 del 25 gennaio scorso della Seconda Sezione Civile ha condannato la Medical Sport Center e il suo legale rappresentante per i mancati versamenti al Comune di Marcellinara del canone di locazione dell’immobile di proprietà comunale in cui opera la Casa Protetta per anziani Villa Sant’Elia.

Si tratta di oltre 216mila euro relativi ai canoni scaduti, oltre 43mila euro per risarcimento danni da clausola penale, nonché interessi legali e rifusione in favore del Comune di Marcellinara delle spese legali.

“Si chiude un’annosa vertenza – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo  in un comunicato– ed è stato affermato un principio basilare che non avrebbe avuto bisogno nemmeno di un giudizio: un immobile non può essere usato in locazione senza versare un euro al legittimo proprietario. Eppure si è dovuto attendere tanto per ottenere quello che per più di dieci anni non è stato mai versato al Comune di Marcellinara”.

“Siamo stati tenaci – ha proseguito il Sindaco Vittorio Scerbo – abbiamo difeso le ragioni dell’Ente, senza cedere minimamente in tanti anni, ed abbiamo trovato finalmente giustizia. Un ringraziamento alla sapiente azione dell’Avv. Giovanni Romano del Foro di Lamezia Terme che ha seguito, in maniera scrupolosa, attenta e con grande professionalità il lungo iter del giudizio facendo valere le tesi del Comune di Marcellinara. Possiamo così ora contare, per le casse comunale, su risorse che previste in convenzione, a partire dal 2009, per contorte interpretazioni, a seguito di modifiche approvate nel 2007, non erano mai state pagate”.

“Si tratta di somme importanti – ha evidenziato il Sindaco Vittorio Scerbo – che fino ad oggi avrebbe consentito all’Ente di poter migliorare e fare ancora di più nei servizi da erogare ai cittadini ed al territorio. E’ una questione di giustizia – ha concluso il Sindaco – e non ci siamo fermati finché non abbiamo ottenuto quello che era dovuto. Ritengo che sia solo la presunzione di essere al di sopra di tutto a portare, per anni, all’uso di spazi senza il versamento di alcunché al legittimo proprietario che in questo caso è il Comune”.