Iniziativa “Il Mare di Inverno”: a Giovino raccolta di rifiuti promossa da Fare Verde foto

Le proposta: rentrodurre vuoto a rendere. Ecco le ragioni alla base della richiesta

Domenica 6 febbraio nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno”, giunta alla 31esimo edizione, con il Patrocinio della Commissione UE – Rappresentanza per l’Italia ed il Ministero della Transizione Ecologica, i volontari di Fare Verde hanno pulito la spiaggia di Catanzaro in località Giovino. Lo si apprende in una nota a firma di Domenico Barbaro responsabile locale dell’associazione.

I volontari, nel pieno rispetto della normativa anticovid 19, hanno portato via dagli arenili 15 buste grandi di immondizia: 7 di bottiglie e imballaggi vari di plastica, 1 bottiglie e contenitori di vetro e 7 di indifferenziata. Tra gli oggetti rinvenuti spiccano sedie, scarpe, ombrelloni, mozziconi di sigarette e si sono aggiunte le mascherine chirurgiche. La presenza di quest’ultime è un altro esempio di inciviltà tipico della società dei consumi e dell’usa e getta.

Inoltre, i volontari di Fare Verde hanno fatto una “hit – parade” dei rifiuti ritrovati per verificare cosa il mare restituisca all’uomo che in esso ormai abbandona di tutto, credendo così di liberarsi dei suoi rifiuti. Ma, ovviamente, così non è. Il censimento delle forme di inquinamento più diffuse sui litorali è anche l’occasione per proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, in linea con la decisione della Commissione UE tesa a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati de “Il Mare d’Inverno”, un vero e proprio Mare di Plastica.

Concluse le operazioni di raccolta, la giornata ecologica si è arricchita con due interventi, del Prof. Raffaele Lupia e del Dott. Carmine Lupia, sull’importanza degli ecosistemi costieri della flora dunale e retrodunale.

Infine, Fare Verde continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste