Anziane picchiate e rapinate a Chiaravalle, assolto in appello l’imputato

L'uomo era stato arrestato dopo l'aggressione avvenuta contro le donne, madre e figlia, nella loro abitazione. Un altra persona era stata denunciata

Ribaltando la sentenza di primo grado, il tribunale di Catanzaro ha assolto Claudio Marchese, arrestato nel gennaio del 2019 per tentata rapina ai danni di due anziane di Chiaravalle Centrale. Il collegio presieduto da Antonio Giglio (a latere Maria Rosaria Di Girolamo e Pietro Scuteri) ha disposto la liberazione dell’uomo, difeso dall’avvocato Enzo Savaro, che si trovava ai domiciliari, ed era stato condannato alla pena di 7 anni e sei mesi per i reati di tentata rapina aggravata e lesioni aggravate.

La vicenda

I carabinieri arrestarono Claudio Marchese, denunciando una seconda persona, dopo l’aggressione avvenuta ai danni di due donne, madre e figlia, all’interno della loro abitazione.
Con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola, due persone fecero irruzione all’interno dell’abitazione delle malcapitate vittime, avventandosi contro di loro. A questo punto, immobilizzarono una delle donne legandole mani e piedi alla sedia con un nastro adesivo da imballaggio, per poi colpirla violentemente al capo con un bastone in ferro; subito dopo picchiarono l’altra donna con calci e pugni al torace, e la strattonarono prendendola per i capelli con la minaccia di scaraventarla nel caminetto acceso, con la richiesta esplicita di farsi consegnare denaro o altri oggetti di valore. Non riuscendo a ottenere nulla, i due si allontanarono, dileguandosi nelle campagne circostanti. Dopo tre anni dall’arresto, Marchese è stato completamente assolto dalle accuse.