Uilpa Polizia Penitenziaria: emergenza sanitaria nelle carceri italiane. A Catanzaro mancano 9 medici

L''allarme di Gennarino De Fazio, segretario Generale del sindacato: i sanitari devono decidere chi curare per primo

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    “Adesso è vera e propria emergenza sanitaria nelle carceri del Paese, dove in molti casi non si riesce a garantire l’assistenza ai detenuti per carenza di medici di base e specialistici, con pesantissime ripercussioni sulla salute dei reclusi e sulla stessa sicurezza dei penitenziari”.

    Lo denuncia Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.

    “Il 70 per cento dei detenuti soffre di almeno una malattia, ma fra questi la stragrande maggioranza è affetta da molteplici patologie e, non di rado, necessita di assistenza sanitaria h24 che invece non si riesce a garantire – prosegue il Segretario della UILPA PP. Per rendere l’idea, a Bologna con 772 detenuti sono in servizio solo 4 medici di base, sui 16 previsti; a Catanzaro, con 642 ristretti, sono invece 5 i medici in forza, su 14 previsti. E così, a macchia di leopardo, più o meno in tutto il Paese. Stiamo assistendo a giornate in cui i sanitari devono decidere chi curare per primo e ad attese di molte ore per coloro che avvertono malori di varia natura”.

    Pronto soccorso Catanzaro “affollato” da detenuti e guardie penitenziarie

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