Operazione Pietranera, la Corte d’appello di Catanzaro ridetermina alcune pene

Gli indagati erano accusati di estorsione a carico di una famiglia di proprietari terrieri

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Era il 7 dicembre del 2017 quando, durante un’operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dalla Squadra Mobile del capoluogo,  erano stati arrestati esponenti di rilievo e sodali della cosca GALLELLI, operativa nel comprensorio del basso versante jonico della provincia di Catanzaro, in quanto ritenuti responsabili di numerosi episodi estorsivi a carico di un’impresa agricola appartenente ad una nota famiglia di latifondisti.

La seconda sezione penale della Corte d’appello di Catanzaro ha riformato la sentenza del tribunale di Catanzaro del novembre 2020, appellata da Vincenzo Gallelli, Antonio Gallelli, Giuseppe Caporale e Francesco Larocca.

Il collegio composto da Giglio, Di girolamo e Scuteri ha deciso l’assoluzione di Vincenzo Gallelli, Antonio Gallelli Giuseppe Caporale per alcuni capi di imputazione perchè il fatto non sussiste.

I giudici hanno rideterminato, per i reati residui,  la pena in 6 anni di reclusione e 5.000 euro di multa per Vincenzo Gallelli , Antonio Gallelli e Giuseppe Caporale e riconosciuto le attenuanti generiche rideterminando la pena a carico di Francesco Larocca in 4 anni di reclusione e 3.333,00 euro di multa.

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