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Trasporto dializzati, Associazioni: “Da Regione e Asp promesse non mantenute. Utenti si incateneranno””

"Nei prossimi giorni, gli stessi utenti si incateneranno davanti la Cittadella Regionale e la Direzione dell'ASP di Catanzaro"

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Tornano sul piede di guerra le associazioni che si occupano del trasporto dei dializzati. In una nota sottolineano come “La Regione Calabria e la ASP di Catanzaro falliscano nelle promesse per la garanzia del servizio salva vita per il trasporto di utenti Dializzati.                                                                                                            

“E’ ormai pubblico – si legge in un comunicato – la volontà di non garantire un servizio che, per alcuni utenti è di vitale importanza, come si evince dalla delibera  n. 425 del 13/04/2022 dell’ASP di Catanzaro, dove , sospende l’efficacia della regolamentazione Aziendale adottata dal precedente Direttore Generale F.F. il 30/07/2019 .                                                                           

Tale delibera, mette in evidenza l’inadempienza da parte dell’ASP di Catanzaro nei confronti delle Associazioni/Aziende/Cooperative operanti nel settore socio-Assistenziale, non considerando, la reale efficacia del lavoro svolto dagli stessi.                                                                                                                                                 

Nel tavolo tecnico formato il 06/04/2022,al quale era presente tutto lo stato maggiore della sanità Calabrese (dal Presidente Occhiuto al Direttore Generale dell’ASP di Catanzaro Dottor Ilario Lazzaro, dal Direttore Amministrativo Dott.ssa Maria Maria Mariani a tutto il Direttivo del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria), sono emerse solo tantissime promesse e garanzie che, allo stato attuale non sono poi risultate false, per far proseguire un servizio di primaria importanza e, non gestibile dagli organi rappresentativi, nello specifico ASP di Catanzaro.             

Da oggi, tutte le Associazioni/Aziende/Cooperative, lasciano definitivamente e, con gran rammarico, la gestione del servizio al 118 che, già dalle prime richieste d’intervento per l’esplicazione del servizio di cui trattasi, da diniego alla disponibilità, ribaltando la palla nuovamente al mittente, a tutto ciò, si aggiunge la sospensione del personale operante in tale settore (circa 40/50 operatori) , che, a parte la delusione di aver lavorato senza spesso essere retribuiti, si aggiunge la perdita del lavoro portato avanti con amore e dedizione per moltissimi anni.                        

Speravamo tutti, con la nuova giunta Regionale ,in una nuova e più giusta Sanità Calabrese, che doveva garantire la difesa degli utenti più deboli, doveva prendere per mano tutte le problematiche legate al caso, invece, ci ritroviamo per l’ennesima volta, a , se pur con tanta vergogna per aver creduto tantissime volte a racconti e favole che portavano solo un lieto fine, a dire basta ad un sistema ormai vecchio che approfitta della debolezza di chi non è più in grado di difendersi, ma, soprattutto, per dignità personale.                                                              

 Grazie – aggiungono con una punta di amara ironia – a tutti coloro che, hanno fatto finta di avere un ruolo in questo film, che, se pur con una fine ormai segnata, hanno risaltato il valore di chi in tutti questi anni, hanno realmente lottato per difendere i diritti degli utenti Emodializzati (Associazioni/Aziende/Cooperative) e, un grazie particolare, va al nostro Presidente di Regione, per aver fatto credere di aver risolto il problema, non meno importante, è il grazie al Direttore Generale dell’ASP di Catanzaro e del Direttore Amministrativo dell’ASP.                                                                                                                           

Gli utenti, sperano almeno, in un ripensamento del 118, per evitare l’ormai sempre più vicina disperazione e la conseguente morte”.

Le stesse associazioni aggiungono che nei prossimi giorni, gli stessi utenti si incateneranno davanti la Cittadella Regionale e la Direzione dell’ASP di Catanzaro”.

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