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Giornata mondiale del libro, Amalia Bruni: “Leggere ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e il mondo”

"Se ci fossero più libri e meno armi saremmo più felici e le guerre finirebbero tutte”

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Oggi ricorre la giornata mondiale del libro, una ricorrenza importante, essenziale per la nostra crescita. Celebrare la lettura è un segno di civiltà e di amore verso noi stessi. Marcel Proust diceva che «ogni lettore, quando legge, legge se stesso». La data non è casuale, coincide infatti con la morte di tre autori che hanno fatto la storia della letteratura come William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega”.

Lo ha scritto in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale. 

“Leggere è importantissimo, leggere libri è vitale per tutti noi, ci aiuta a conoscere, a riflettere, a migliorarci e a capire meglio il mondo. Leggere ha numerosi benefici, eppure i dati Istat dimostrano che non sono in tanti a rendersene conto. L’Istat ha evidenziato che nel 2020 solo il 46,4% delle persone ha dichiarato di aver letto almeno un libro nel corso di 12 mesi. La fascia di lettori più forti è quella costituita dalle ragazze tra gli 11 e i 24 anni, in cui troviamo il 60% di lettrici. Penso che se nel mondo ci fossero tanti più libri e tante meno armi, staremmo sicuramente meglio, in pace con noi stessi e con tutti gli altri. Sarebbe un sogno se le guerre, le violenze e le atrocità, invece che viverle, le leggessimo solo nei romanzi”.

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