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L’Arma dei Carabinieri dona “l’Albero di Falcone” al Tribunale di Catanzaro

Si tratta delle talee prelevate dal ficus che si trova davanti all’abitazione del magistrato e della moglie Francesca Morvillo, divenuto simbolo di riscatto civile

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Il progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, promosso in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e voluto fortemente dalla Fondazione Falcone e dall’Arma dei Carabinieri, arriva anche nel capoluogo di regione con la donazione dell’Albero di Falcone al Tribunale di Catanzaro al fine di creare, in tutto il Paese, un “Bosco della legalità”.

albero di falcone

Questa mattina il colonnello Nicola Cucci, comandante Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, ha consegnato la piantina, denominata “L’Albero di Falcone, al presidente del Tribunale di Catanzaro, Rodolfo Palermo. Una cerimonia breve, ma carica di significato per l’alto valore simbolico che la piantina rappresenta. Si tratta, infatti, delle talee prelevate dal ficus che si trova davanti all’abitazione di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, uccisi trenta anni fa dalla mafia, divenuto negli anni simbolo di riscatto civile.

“Il Tribunale di Catanzaro – ha dichiarato il presidente Palermo – è orgoglioso di far parte del “Bosco della legalità”, un progetto che si estende su tutto il territorio nazionale e che rappresenta un bellissimo simbolo che esporremo con fierezza”.

“L’Arma dei carabinieri – ha spiegato il Colonnello Cucci – è stata sempre vicina alle scuole facendo un’attività di promozione della legalità volta a favorire la creazione di una cittadinanza attiva dei cittadini del futuro, cittadini responsabili e impegnati nella giustizia e nella sostenibilità. Non basta solo promuovere la legalità, oggi vanno promossi i valori fondanti della costituzione: la tutela dell’ambiente e la tutela degli animali. Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri vuole non solo portare un messaggio di promozione della cultura della legalità, ma anche della sostenibilità ambientale. In questa attività si inserisce il progetto “Un albero per il futuro”, un progetto nel quale noi vogliamo portare il nostro contributo di professionalità e di esperienze al mondo della scuola che già ha nel suo programma formativo l’educazione civica ed ambientale”.

“A questo progetto – ha concluso il colonnello – si è legato anche quello dell’Albero di Falcone. Grazie al lavoro svolto dal Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve S. Stefano (AR), il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e la Fondazione Falcone, in accordo con il Comune e la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Palermo, hanno dato il via alle procedure per la duplicazione delle talee prelevate dall’albero di proprietà del giudice Falcone. Questa piantina contribuirà a rafforzare nei ragazzi il senso della legalità oltre a quello dell’ambiente che fa già parte del progetto”.

“Un albero per il futuro” prevede infatti la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 900 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità.

Le piante messe a dimora vengono automaticamente geolocalizzate sul sito www.unalberoperilfuturo.it , dove un algoritmo calcola in tempo reale il quantitativo di CO2 che ogni pianta assorbe.

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