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“Il nuovo sindaco favorisca il recupero della stazione di Catanzaro Sala”

Il delegato del Comitato Claudio Ruga: "Ci adopereremo sin dalla sua elezione a sollecitarlo in tal senso"

 Negli ultimi giorni assistiamo – scrive Claudio Ruga delegato del Comitato per il recupero della Stazione di Sala – al proliferare di candidati a sindaco della nostra città che fanno sfoggio di diverse liste composte anche da personaggi che hanno contribuito, proporzionalmente alla carica assunta, alla distruzione di tutto ciò che Catanzaro aveva ottenuto negli anni precedenti proprio in virtù della sua posizione di assoluto prestigio in ambito regionale. Prestigio e privilegi che, grazie all’azione insipiente e disgregante di chi ha governato politicamente la città negli ultimi venti anni, non solo sono andati perduti ma fatti propri dalle città consorelle che li hanno incorporati, senza averne diritto, al loro patrimonio cittadino. Il “Comitato per il recupero della Stazione di Sala” auspica che la città, dopo le prossime elezioni comunali, sia travolta da una ventata di novità, entusiasmo e di positività per una svolta storica che restituisca a tutta la comunità urbana la dignità perduta e il potere contrattuale politico ormai ai minimi storici.

Il tutto finalizzato ad avere quell’importanza decisionale anche a livello governativo necessaria a perseguire l’idea del recupero di un’infrastruttura ferroviaria dismessa che costituiva, sino all’anno 2008, il fiore all’occhiello dell’intero territorio catanzarese. Non bisognava avere particolari conoscenze di tecnica trasportistica o essere urbanisti per rilevare, all’epoca della dismissione e poi successivamente, che la stazione in località Germaneto non poteva come non potrà mai essere la stazione di Catanzaro, capoluogo della Regione Calabria, e che il collegamento verso Lamezia, Aeroporto e Stazione, non poteva, come non potrà mai essere, un collegamento veloce e diretto se, come da progetto, passerà dalle vecchie stazioni lametine di Nicastro e Sambiase.

Eppure per i nostri politici non sarebbe stato difficile distinguere il bene dal male, le problematiche e tutte le negatività legate all’isolamento infrastrutturale ferroviario dai benefici che sarebbero derivati dall’avere la propria città in un circuito della rete trasportistica nazionale.

Il Comitato rileva che se da un lato alcuni candidati a Sindaco hanno promesso e inserito nel programma elettorale di propria competenza il recupero di Sala, dall’altro la presenza nelle loro liste di quei personaggi politici che nell’arco delle ultime consiliature non hanno mai sentito né la mancanza di tale servizio né la necessità di discutere in consiglio comunale tale problematica genera una notevole ambiguità che potrebbe portare nei prossimi anni la stessa indifferenza e menefreghismo già conosciuti. Questo, per il Comitato, costituisce motivo di apprensione e di preoccupazione futura per cui la sua massima attenzione sarà verso i primi passi che la nuova Amministrazione comunale vorrà compiere anche perché è in atto il proliferare dei viaggi con l’utilizzo dei pullman che sempre più numerosi inquinano le nostre strade, favoriti dall’assoluta mancanza di mezzi alternativi. E niente cambierà, per questa tipologia di trasporto, la realizzazione della metro!

Il recupero della stazione ferroviaria di Sala, spinto soprattutto dalla consapevolezza che è diventato ormai qualcosa d’improcrastinabile e d’irrinunciabile, richiede un impegno sinergico di tutte le forze in gioco a qualunque livello, comunali, regionali e parlamentari, che con un intento comune dovranno interagire col Governo centrale per garantire le risorse attingendo dal PNRR o da qualunque altra fonte.

Il Comitato, forte dell’appoggio di trenta Associazioni e di un gruppo composto da circa 3.000 iscritti, si adopererà sin dall’elezione del Sindaco a sollecitare la sua attuazione affinché la situazione rappresentata nell’immagine in alto possa diventare la realtà“.