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Rocca di Neto, il Comune non dovrà pagare fatture Eni

Si tratta del quinto giudizio civile consecutivo vinto dall’Ente

Il Comune di Rocca di Neto prevale nel giudizio innanzi al Tribunale di Crotone contro la Banca Sistema s.p.a quale cessionaria dei crediti di Eni s.p.a.  per la fornitura di energia elettrica che aveva intentato una causa civile di  quasi quattrocentomila euro contro l’Ente locale.

La sentenza nella causa civile di primo grado è stata emessa dal Giudice del Tribunale di Crotone in data 24 maggio u.s., che ha accolto l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dal legale nominato dall’Ente, avv. Francesco Falcone del Foro di Catanzaro,  revocando il decreto ingiuntivo emesso a beneficio della Banca Sistema s.p.a.

La società cessionaria aveva intrapreso un ricorso per decreto ingiuntivo innanzi al Tribunale di Crotone. Il credito in contestazione si basava su diverse fatture emesse dalla cedente Eni s.p.a. relative agli anni 2013/2014 di competenza dell’OSL (Organismo Straordinario di Liquidazione) inseditatosi presso l’Ente a seguito della dichiarazione di dissesto finanziario dichiarato dal Comune di Rocca di Neto nel mese di agosto del 2015.

Il Giudice ha accolto nel merito le difese del legale nominato dal Comune, il quale è riuscito a dimostrare l’illegittima e l’infondatezza della presunta pretesa creditoria, con tanto di documentazione probatoria a sostegno di quanto affermato.

Si tratta del quinto giudizio civile consecutivo vinto dall’Ente  nel giro di circa due anni e mezzo circa,  nei confronti sia della Banca Farmafactoring s.p.a. che di Banca Sistema spa.

Difatti, il Comune di Rocca di Neto, difeso nei precedenti quattro giudizi dall’avv. Falcone Francesco, ha già ottenuto l’annullamento da parte del Tribunale di Crotone di due differenti decreti ingiuntivi oltre che di due diversi atti di citazione azionati nei suoi confronti dalle predette società cessionarie del credito,  con un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro.