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“Il battello della solidarietà” costeggia la costa catanzarese per ammirarne la bellezza

L’iniziativa ha permesso ad anziani, ragazzi, volontari, personale sanitario ed equipaggio di partecipare ad un’esperienza nuova e significativa. Tanto entusiasmo e divertimento

C’è una cosa più bella dell’azzurro del mare in cui si riflette la meravigliosa costa catanzarese, è lo stesso mare che si riempie dei colori della solidarietà, dell’incontro, della bellezza della diversità, dell’aiuto e dello scambio reciproco. E questa mattina la costa è stata di una bellezza unica, grazie al “battello della solidarietà” che ha costeggiato il litorale, partendo dal porto di Catanzaro e attraversando il Golfo di Squillace fino a Soverato. A bordo a godersi l’escursione c’erano i ragazzi dell’Alveare e di Città Solidale, gli anziani di Fondazione Betania, dell’Oasi di Padre Pio e dell’RSA di Botricello e alcuni profughi di guerra provenienti dall’Ucraina, tutti insieme hanno potuto trascorrere una giornata all’insegna del divertimento e della condivisione contornati da un paesaggio costiero mozzafiato.

L’idea è partita dall’associazione Calabria un mare d’amore che ha collaborato con la Caritas della parrocchia Santa Maria di Porto Salvo e ha trovato la disponibilità da parte della famiglia Lamonica che ha messo a completa disposizione il suo Loveboat: “Tutti hanno bisogno di vivere dei momenti di spensieratezza e di fare esperienze nuove – ha detto Tonino Trastevere di Calabria un mare d’amore – abbiamo pensato che l’escursione in mare potesse essere un bel momento da trascorrere insieme e così abbiamo parlato con la famiglia Lamonica che ha ascoltato la nostra idea e ci ha aperto le braccia, senza un minimo di compenso si è adoperata per organizzare questa giornata.”

Dal battello la vista della costa è incantevole e chi ama il mare prima di salpare non trattiene l’entusiasmo: “Sono felicissima di poter fare quest’esperienza – ha detto Xenia – il mare mi piace tantissimo e non vedo l’ora di trascorrere un po’ di tempo insieme agli altri su questo battello.” L’iniziativa è stata accolta positivamente anche dalle diverse associazioni che vi hanno preso parte, in maniera particolare da chi ha già avuto l’occasione di fare esperienze sul mare: “I ragazzi dell’Alveare hanno trascorso diverse giornate a mare in cui hanno veleggiato – ha spiegato Mario Caccavari  –  hanno scoperto questo sport collaborativo e gli è piaciuto, così abbiamo accolto questo invito con grande gioia perché è una bella opportunità che si dà ai ragazzi che in questi giorni fremevano per la partecipazione.” E’ questa, dunque, la gioia di esperienze nuove, di momenti che allontanano dalla quotidianità, che fanno bene al cuore e portano entusiasmo agli organizzatori e a chi vi partecipa.

La giornata ha permesso ad anziani, ragazzi, volontari delle associazione, personale sanitario presente e equipaggio di ammirare il litorale catanzarese da una diversa prospettiva e allo stesso tempo creare relazioni nuove: “Dopo il Covid abbiamo pensato che queste persone avessero bisogno di un momento di svago – ha detto Fernando Lamonica – per questo abbiamo accolto subito la proposta.” “Plaudo all’iniziativa – ha aggiunto Mons. Pino Silvestre – sia per la sensibilità che si ha nei confronti delle persone più fragili sia per quella rivolta al creato, si dà visibilità a temi come la solidarietà e l’ambiente che spingono a riflettere, a creare uno spirito di fraternità e migliorare le relazioni sociali.”

Quando la bellezza del mare incontra quella del cuore il risultato non può, dunque, che essere questo: emozioni, entusiasmo, sorrisi, tante buone azioni e sentimenti sinceri. Offrire ai giovani del tempo, colorare le giornate degli anziani, dei disabili e degli ammalati grazie a queste originali iniziative nutre così la speranza che la comunità possa crescere ricca di bei valori contro ogni individualismo.