Abramo presiede l’ultimo Consiglio portando in dote il Fondino salva Ente foto

Approvato il rendiconto 2021 e l’atto sulla vicenda Swap. La Provincia non si costituirà in giudizio presso la corte londinese, troppo alta la parcella. Il commosso saluto di Abramo

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Si riunisce in via urgente e straordinario il Consiglio provinciale, l’ultimo con presidenza Sergio Abramo. Alle 16,40 l’appello del segretario generale Vincenzo Prenestini che con 11 presenti proclama valida la seduta.

Relaziona sul primo punto, Rendiconto della gestione 2021 e atti consequenziali, il direttore di ragioneria Saraceno. Il risultato di gestione è di meno 3.250 milioni euro, con 43,750 mila euro come risultato negativo complessivo. Situazione critica perché presenta deficit strutturale di parte corrente che nel 2021 non è stato bilanciato. Previsto nel piano di equilibrio, la situazione non sarà equilibrata non prima del 2025. Il piano di riequilibrio ha durata 30 anni, si spera di risanare la situazione dell’Ente anche prima. Confermate le entrate dell’anno precedente, con riduzione dell’Rca auto. Dal lato spese si registra una riduzione leggera dovuta alle spese del personale di 350mila euro. Il risultato complessivo della gestione è leggermente migliorato rispetto all’anno precedente, anche effetto del mancato pagamento della rata di dicembre sui contratti Swap, annullati in via di autotutela. La nota positiva è che è stato approvato l’emendamento di un Fondo prelievi per le Province in dissesto o predissesto come quella di Catanzaro che ammonta a 30 milioni per il 2022 e 25 milioni per il 2023. Questo fondo sarà ripartito tra qualche giorno, e il criterio di riparto dovrebbe essere centrato sul disavanzo del 2021. Nel nostro Piano non era stato contemplato, per cui è una risorsa aggiuntiva che consente un rientro in un termine inferiore a quello previsto. Avrà influenza positiva sulla situazione critica della liquidità dell’ente. Apporterà nelle casse liquidità sufficiente almeno fino alla fine dell’anno”.

Gregorio Gallello sindaco di Gasperina annuncia l’astensione dei tre consiglieri di minoranza in coerenza con quanto deciso negli ultimi mesi per il senso di responsabilità difronte alla drammatica situazione dell’Ente. L’occasione gli è agevole per salutare il presidente Abramo che domenica, in occasione dell’elezione del nuovo sindaco di Catanzaro, lascerà l’incarico alla Provincia, come previsto dalla legge Delrio. “Persona – ha detto Gallello – che ha lavorato superando le differenziazioni politiche per il bene dell’Ente. Ci lascia con una bella notizia e quindi con una spinta di ottimismo. I dipendenti siano parti attive del processo di risanamento, nonostante la difficile situazione”.
Paolo Mattia, assessore a Montauro, si associa alle parole del consigliere Gallello. Legge un breve saluto al presidente Abramo preparato dai consiglieri di maggioranza: è stato uno dei principali attori che hanno scandito la vita politica del capoluogo e della Provincia. Accetti il nostro ringraziamento per quanto ha fattopin questi 25 anni per il territorio: che la sua esperienza sia valorizzata in altre forme. Il suo nome sarà associato per sempre alla Provincia di Catanzaro”.
Mario Deonofrio, consigliere (di minoranza) di Girifalco, ha iniziato come sindaco nel 1998 un anno dopo Abramo. “Siamo stati avversari politici, ma non è mai mancata la stima reciproca”.

Il segretario dottor Vincenzo Prenestini ringrazia il presidente Abramo sia personalmente che a nome di tutti i dirigenti e del personale: “Se siamo qui è perché abbiamo avuto vicino il presidente Abramo. Ha combattuto strenuamente nella difficile fase del mancato pagamento degli stipendi e se oggi vediamo un barlume di luce è per merito suo”.

Sergio Abramo, il presidente all’ultimo atto ufficiale, si commuove all’inizio del discorso, ma si riprende subito. “Volevo ringraziarvi tutti, come consiglieri e come sindaci – ha detto il presidente Abramo – per la grande collaborazione dimostrata. Posso lasciare solo qualche consiglio sincero, e parlo anche come sindaco ai miei concittadini, considerato che stamane non mi è stato possibile presenziare al Consiglio comunale. Ho cercato di comportarmi in modo signorile, non mi piacciono gli attacchi che mi stanno muovendo, chi si candida lo fa per il bene della comunità e quindi questi attacchi sono fuori luogo. IL buon amministratore cerca di risolvere i problemi pensando che a tutti può capitare qualcosa di sgradito e non contemplato. Quanto è stato fatto in questa Amministrazione provinciale ha pochi esempi in Italia. In pochi mesi è stato fatto il Piano di riequilibrio e si è agito in autotutela nella vicenda Swap. Abbiamo bisogno di portarlo avanti con l’aiuto di tutti i dipendenti. Basta con gli attacchi personali. Ritengo che la gente ha troppi problemi per ascoltare la politica che litiga senza costrutto. Cosa che si riflette nella scarsa affluenza al voto. Bisogna agire in maniera diversa, confrontarsi sui programmi, e non sul piano personale. È l’unica cosa che non ho condiviso in questa campagna elettorale, per il resto sono due ottime persone ambedue. La lunga esperienza rimarrà nel mio cuore per l’intera vita. Senza questi dirigenti – aggiunge – non ce l’avremmo fatta. Hanno lavorato giorno e notte, pur rimanendo soltanto in due. Cercate di essere un tutt’uno con i dipendenti, il quasi raddoppio del ‘fondino’ è una bella notizia e speriamo che il giudizio in corso ci dia ragione sugli Swap. Nei momenti di difficoltà bisogna stare uniti, tutti, per salvare l’Ente e garantire gli stipendi a tutti in un clima costruttivo l’unico capace di portare a temine l’impresa”.

In modo informale, anche l’assente vicepresidente Sinopoli da remoto vuole porgere il suo saluto al presidente: “Grazie per l’impegno e per l’atto generoso con il quale mi hai nominato tuo vice”.

Il Consiglio approva con tre astensioni.

Il sindaco Mormile chiede il ritiro della pratica sui Lavori di realizzazione Parco ippico e tempo libero di Catanzaro (Valle dei Mulini); Risoluzione contratto d’appalto., per necessari approfondimenti secondo il nuovo Codice degli appalti. Il Consiglio approva. Così come vengono approvate le pratiche successive, l’approvazione dello schema di convenzione per uso dell’immobile “ex Einaudi” da parte dell’Accademia belle arti Catanzaro e l’alienazione di un terreno sito in località Giovino di Catanzaro in favore del comune di Catanzaro.

Sulla successiva pratica interviene il presidente Abramo, per rivelare che l’Amministrazione provinciale rinuncia alla costituzione in giudizio presso la corte inglese sull’operazione di swap con Dresdner-Ag (ora Commerce Bank) e con il raggruppamento Bnl gruppo Bnp Paribas, Dexia, Crediop e Banca Opi, Gruppo Intesa San Paolo, per due considerazioni: la tradizione che vuole i giudizi analoghi intentati da parte di altri enti italiani vederli soccombenti, e la stratosferica parcella richiesta dai legali inglesi per rappresentare l’ente, intorno ai due milioni di euro, cifra comunque non compatibile con lo stato di dissesto della Provincia di Catanzaro. Ciò significa che il giudizio andrà avanti nel normale iter giudiziario amministrativo italiano, nei due gradi di Tar e Consiglio di Stato. Il Consiglio approva l’atto di indirizzo.

Infine vengono approvate le liquidazioni dei giudizi relativi a tre debiti fuori bilancio scaturenti da sentenze passate in giudicato. Il segretario generale alle 17,24 chiude la seduta. Segue a stretto giro l’Assemblea dei sindaci che per legge deve dare il suo parere non vincolante sul rendiconto di gestione, a cui segue una successiva seduta del Consiglio provinciale che, da regolamento, deve ulteriormente votare sul rendiconto dopo le eventuali osservazioni dell’Assemblea dei primi cittadini.

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