Papa Francesco consegna il Pallio a monsignor Claudio Maniago

L'importante riconoscimento simboleggia la profonda unione del loro pastore con il Successore di Pietro

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Monsignor Claudio Maniago, arcivescovo della diocesi Catanzaro-Squillace, – accompagnato da presbiteri diaconi e laici – ha appena ricevuto dal Santo Padre Francesco il Pallio. L’arcivescovo, accompagnato da presbiteri diaconi e laici, ha ricevuto l’importante riconoscimento che simboleggia la profonda unione del loro pastore con il Successore di Pietro, e anche la sollecitudine pastorale dell’arcivescovo verso il suo popolo. “Possano i fedeli unirsi maggiormente a Cristo in questa comunione di carità per testimoniarla con coraggio e verità!”.

All’inizio della Celebrazione Eucaristica, dopo aver accolto la prescritta formula di giuramento, con la quale gli Arcivescovi Metropoliti si sono impegnati a essere fedeli e obbedienti “al beato Pietro apostolo, alla santa apostolica Chiesa di Roma, al Sommo Pontefice, ai suoi legittimi successori”, il Santo Padre ha benedetto i Palli, “scelti a simboleggiare la realtà della cura pastorale”, che saranno imposti dal rappresentante pontificio a tutti gli Arcivescovi Metropoliti nominati nel corso dell’anno, a ciascuno nella propria Chiesa metropolitana.

Durante l’omelia il Papa ha ricordato che «il Sinodo che stiamo celebrando ci chiama a diventare una Chiesa che si alza in piedi, non ripiegata su sé stessa, capace di spingere lo sguardo oltre, di uscire dalle proprie prigioni per andare incontro al mondo, con il coraggio di aprire le porte. […] Una Chiesa senza catene e senza muri, in cui ciascuno possa sentirsi accolto e accompagnato, in cui si coltivino l’arte dell’ascolto, del dialogo, della partecipazione, sotto l’unica autorità dello Spirito Santo. Una Chiesa libera e umile, che “si alza in fretta”, che non temporeggia, non accumula ritardi sulle sfide dell’oggi, non si attarda nei recinti sacri, ma si lascia animare dalla passione per l’annuncio del Vangelo e dal desiderio di raggiungere tutti e accogliere TUTTI».

«Fratelli e sorelle – ha continuato papa Francesco –, oggi, secondo una bella tradizione, ho benedetto i Palli per gli Arcivescovi Metropoliti di recente nomina, molti dei quali partecipano alla nostra celebrazione. In comunione con Pietro, essi sono chiamati ad “alzarsi in fretta”, non dormire, per essere sentinelle vigilanti del gregge e, alzati, “combattere la buona battaglia”, mai da soli, ma con tutto il santo Popolo fedele di Dio. E come buoni pastori devono stare davanti al popolo, in mezzo al popolo e dietro al popolo, ma sempre con il santo popolo fedele di Dio, perché loro sono parte del santo popolo fedele di Dio».

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