Rutella è stato promosso in categoria superiore

"L’unica consolazione è che quanto prima anche nella più nobile cadetteria si renderanno conto dell’inadeguatezza di questa giacchetta nera, mentre la Lega Pro, grazie a Dio, farà a meno delle sue incomprensibili decisioni"

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    di ANTONIO LUDOVICO

    Era già tutto previsto, esattamente come azzeccare un risultato calcistico con una tripla in mano. Il sig Rutella di Enna è stato promosso in categoria superiore. Ma come , mi ha detto qualcuno. Non è quello che non conosce la regola del fuorigioco? Non è quello che non sa distinguere una punizione diretta da una indiretta? Non è quello che non riesce a gestire in maniera intelligente le ammonizioni? Non è quello che non vede i falli di mano? Non è quello che ha dimostrato – al di là di ogni facile campanilismo – di essere inadeguato, incompetente, poco adatto per dirigere match di livello superiore? Quali meriti avrà acquisito questa triste giacchetta nera , quali encomi avrà raggiunto per essere uno dei pochissimi a godere addirittura di una promozione in categoria superiore?

    Domande spinosissime, risposte complicatissime che, tuttavia, ci riportano allo stato comatoso di un paese in cui la meritocrazia rimane una riconoscibile chimera, un paese che non sa distinguere, che non discerne, che antepone “strani giochi” ai meriti veri. Un paese triste, spento, arcaico, dove le regole appaiono stravolte in cambio di immaginifici risultati che ci pongono anni luce rispetto ai nostri omologhi europei. E l’ingiusta promozione di Rutella sembra il manifesto più fedele di un decadimento etico e sportivo che in molti – non solo in terra catanzarese – faranno fatica a digerire.

    L’unica consolazione è che quanto prima anche nella più nobile cadetteria si renderanno conto dell’inadeguatezza – tecnica e non solo – di questa giacchetta nera, mentre la Lega Pro, grazie a Dio, farà a meno delle sue incomprensibili decisioni. Tanti auguri Rutella, spero tanto che prima di scendere in campo rivedrai con la necessaria obiettività il disastro tecnico messo in atto in quel di Padova ai danni di una squadra e di un popolo che meritava di gioire e, grazie alle tue decisioni bislacche, ha pianto a dirotto. Auguri per la tua “meritata” promozione.  

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