Lamorgese, a Catanzaro preoccupano estorsioni e usura fotogallery

La ministra dell’interno ha presieduto il Comitato per a sicurezza e ha incontrato i due procuratori. E al sindaco Fiorita ha offerto la massima collaborazione

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La ministra dell’interno Luciana Lamorgese (usiamo il femminile perché così è stata più volte appellata dalle voci ufficiali della prefettura) ha concluso la sua giornata catanzarese presiedendo il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, al quale hanno come di consueto partecipato i comandanti provinciali di carabinieri polizia e finanza, il prefetto e i vertici amministrativi del comune capoluogo e della provincia. È stato pertanto l’esordio in impegno istituzionale per Nicola Fiorita il giorno dopo la proclamazione, chiamato dalla ministra accanto a sé e alla prefetta per tutto il corso della conferenza stampa in cui ha riassunto i temi trattati e partecipato dei colloqui svolti. “Abbiamo fatto gli auguri al sindaco appena insediato – ha detto in proposito Lamorgese -. Abbiamo assicurato a lui la massima collaborazione, perché questi incontri devono avere una loro concretezza e per questo prendiamo le richieste che ci arrivano per vedere se possiamo dare una mano aiutarlo laddove ce ne fosse bisogno, e purtroppo ce ne sarà sicuramente”.

Generico giugno 2022

“Il ministero dell’interno è la casa dei Comuni – ha detto la ministra rivolgendosi direttamente a Fiorita – la viva in questi termini, siamo a disposizione”.
A rappresentare la Provincia, in decadenza del presidente (Sergio Abramo ha cessato le funzioni di sindaco e contemporaneamente di presidente dell’ente intermedio), il vice presidente Fernando Sinopoli. In ritardo sul ruolino di marcia – forse per il prolungarsi del colloquio che Lamorgese ha avuto prima del Comitato con il procuratore capo Nicola Gratteri – la ministra non ha lesinato però spazio e tempo alla conferenza stampa, rispondendo con generoso taglio temporale alle successive domande dei giornalisti.
“Nell’incontro – ha detto Luciana Lamorgese – si è parlato della criminalità nel capoluogo, quali sono i punti critici, dell’egemonia che esercitano le cosche della ‘ndrangheta attive soprattutto nelle estorsioni in danno di imprenditori. Ma anche dell’usura. E del fatto che le denunce sono poche, dai dati di richiesta e di accesso al fondo per le estorsioni e l’usura emerge che i numeri limitati destano preoccupazioni rispetto a un fenomeno che resta sommerso”.

La ministra ha poi fatto cenno sulla dotazione di personale nelle diverse forze dell’ordine. “Con il piano di potenziamento della polizia arriveranno 33 unità. Occorre tenere conto che lo scorso anno abbiamo avuto, causa Covid, un blocco dei corsi di formazione, che via via si vanno completando con relative necessarie integrazioni sul territorio. L’operazione Strade Sicure ha visto una riduzione nel personale assegnato a Catanzaro rispetto alle quaranta unità preventivate. Ora ce ne sono 15 in più, ma su tutto il territorio sono entrati in servizio come polizia circa 2.800 unità supplendo a quella riduzione sul territorio. Per quanto riguarda la Guardia di finanza, a Soverato il distaccamento è stata elevato da Tenenza a Compagnia nel mentre è importante la previsione di un potenziamento dell’organico di 15 ispettori”.

Attenzione anche ai temi della sanità: “Sono terminati i due commissariamenti e poi è stato nominato commissario al piano di rientro il presidente della Regione Occhiuto che vedrò a Roma nella prossima settimana. Abbiamo parlato anche di coloro che hanno contratti di formazione e tirocinio da anni e c’è preoccupazione perché a ottobre-novembre scadranno questi contratti che tra l’altro stanno andando avanti da anni”.

Anche i Comuni sono stati oggetto di discussione. In provincia di Catanzaro “sette Comuni versano in predissesto, dieci sono in dissesto”. Più in generale “negli ultimi sei mesi abbiamo adottato con la prefettura dodici provvedimenti interdittivi rispetto ai trentadue dell’anno scorso.  Riguardo all’indice di delittuosità, in provincia di Catanzaro abbiamo un meno 12% nel primo quadrimestre 2022 rispetto al primo quadrimestre 2021, che diventa meno 22% nel comune di Catanzaro. Ma la mia esperienza sul campo mi porta a osservare che questi dati certamente sono positivi e danno atto del massimo impegno delle forze di polizia, ma dobbiamo anche verificare la percezione di sicurezza dei cittadini, perché non sempre combacia con la percezione di insicurezza che invece va rilevata. Certamente ci sarà un impegno ulteriore con queste unità in più che arriveranno, e parlando sia con il procuratore generale che con il procuratore capo sono lieta di avere appreso che qui ci sono i migliori investigatori sul territorio tanto che li hanno omaggiati per la grande attività che stanno portando avanti”.

Rispendendo a una domanda sul reintegro del sindaco e del Consiglio comunale di Guardavalle dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato lo scioglimento disposto l’anno passato dal Consiglio dei ministri per asserite infiltrazioni “non traggo conseguenze – ha detto – da una decisione del Consiglio di Stato, una sola su tanti altri ricorsi che hanno confermato le ipotesi accusatorie formulate dalle prefetture. Che capiti una volta può anche esserci, non entro nel merito, sono troppo rispettosa del giudicato del magistrato. Vedremo se c’è qualche aspetto che dovevano maggiormente chiarire, ci servirà di lezione per il futuro”.

Sulla Provincia di Vibo Valentia, il cui vertice si trova attualmente sotto indagine, per come ieri ribadito dal presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, la ministra ha detto di essere “in contatto con la prefettura, il cui prefetto ieri ha fatto un Comitato provinciale perché era stato segnalato questo aspetto da parte del presidente Morra. Non ho avuto modo di sentire stamane il prefetto ma la situazione è attentamente seguita”. In generale, sulle norme che regolano lo scioglimento degli Enti locali: “l’impianto sta cambiando lentamente. Di recente abbiamo introdotto una norma che consente un tutoraggio del Comune laddove non ci sia una contiguità continuativa ma occasionale con organizzazioni criminali, proprio per cercare di salvare il più possibile il voto dei cittadini. Certo, se ricorrono gli estremi i cittadini hanno anche diritto ad avere una gestione corretta che garantisca la legalità in tutti i settori. Le norme ci sono, le adegueremo sempre di più”.

 

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