Il generale Solombrino lascia il comando provinciale della Guardia di Finanza: «Tre anni ricchi di soddisfazioni»

L'impatto del covid, i successi operativi, le proficue sinergie istituzionali, il continuo stimolo del procuratore Gratteri. E nel cuore il ricordo di una terra bellissima

Sono stati tre anni intensi, in cui non sono mancate le difficoltà, ma che hanno portato grandi soddisfazioni. Conclude la sua esperienza alla guida del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro il generale Dario Solombrino, che con Catanzaroinforma traccia un bilancio di questa esperienza che ha coinciso in gran parte con il periodo dell’emergenza covid. 

Generico luglio 2022

«Un bilancio positivo, anzi oserei dire entusiasmante», dice il generale Solombrino, che vuole condividere i successi «con tutti i collaboratori e con tutto il personale del Comando provinciale di Catanzaro che, anche in contingenze assai critiche come la pandemia che ha impattato notevolmente anche sulle nostre dinamiche operative, ha permesso di mettere a segno una serie di operazioni di contrasto alla criminalità economico-finanziaria e di repressione delle frodi». 

L’EMERGENZA COVID

L’impatto del covid è stato notevole, «e qui si è colorito di altre sfumature rispetto ad altre realtà del territorio, perché nel periodo dell’emergenza c’era una forte preoccupazione anche sulla tenuta del sistema sanitario calabrese. Da parte nostra, così come da parte di tutti gli altri attori istituzionali, è stato profuso il massimo impegno possibile sia nella fase iniziale, rivolta soprattutto all’attuazione di misure di contenimento, ma anche rispetto all’individuazione di tutti quei fenomeni di speculazione che si stavano purtroppo registrando a macchia di leopardo in tutto il territorio nazionale, secondo quelle che sono le nostre caratteristiche di polizia economico-finanziaria, e sui fenomeni di contraffazione ad esempio delle mascherine. Potrei citare numeri importanti riguardo ai presidi di sicurezza non conformi che abbiamo sequestrato in quel periodo, ma voglio ricordare in particolare un’operazione svolta nel marzo 2020 dai finanzieri di Lamezia Terme, che portò ad individuare casi di speculazione in cui si arrivava fino al duemila per cento di ricarico al prezzo di vendita al pubblico,  approfittando evidentemente dei momenti di panico tra la popolazione. In quell’occasione  l’autorità giudiziaria di Lamezia in via del tutto eccezionale ci autorizzò non solo a sequestrare  quelle mascherine, ma anche a donarle ai presidi ospedalieri locali». 

I FONDI PER L’EMERGENZA E IL PNRR

In Calabria è emersa fin dall’inizio la preoccupazione che gli appetiti della criminalità organizzata venissero rivolti ai fondi per l’emergenze covid, e da qui in avanti alle risorse che arriveranno con il Pnrr. «Il presidio del Corpo della Guardia di FInanza in questo settore è assai alto – spiega il generale Solombrino – perché la nostra vocazione, sancita dal legislatore, è quella di polizia economico finanziaria. Nello specifico per quanto riguarda la pandemia abbiamo realizzato un numero  notevolissimo di interventi anche per verificare la legittimità della percezione dei contributi sia a fondo perduto, sia a favore dell’imprese che singoli cittadini. Sul Pnrr, di concerto con la politica del nostro Comando generale, ci stiamo attrezzando proprio per non farci trovare impreparati. Chiaramente in questo territorio forse i pericoli sono più sensibili e più avvertiti rispetto ad altre zone del Paese, per cui l’attenzione è assolutamente alta, ma direi che non ci spaventa anche perché abbiamo la fortuna di poter contare su una autorità giudiziaria che è sempre sul pezzo».

I SUSSIDI

Dalla crisi sanitaria è derivata una forte crisi economica, è emersa così anche la necessità di vigilare affinché gli strumenti di sostegno alle fasce deboli, dai buoni spesa covid al reddito di cittadinanza, venissero destinati ai cittadini realmente bisognosi. «Sono ambiti sui quali noi investiamo notevoli risorse – spiega il comandante provinciale delle Fiamme Gialle – in particolare sulla regolarità della percezione del reddito di cittadinanza.  Effettuiamo numerosi controlli e purtroppo molto spesso emergono casi di abusi o di indebita percezione».

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Uno dei temi a cui è più sensibile la cittadinanza è quello della spesa delle risorse pubbliche e, di conseguenza, sul ruolo di controllo sull’operato della pubblica amministrazione. «Le nostre tre macroaree di intervento sono quella del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, quella a presidio della spesa pubblica, quella di contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Il secondo obiettivo ci vede protagonisti, soprattutto anche viste le peculiarità di questo territorio, in termini di indagini coordinate dall’autorità giudiziaria soprattutto per quei fenomeni più odiosi e pericolosi di fattispecie fraudolente, in particolare nel comparto della sanità che, come sappiamo, assorbe una notevole porzione del bilancio regionale, quindi costituisce una fetta importante della ricchezza di questo territorio». 

LA SINERGIA CON LE ALTRE ISTITUZIONI

Il generale Solombrino tiene a sottolineare la bontà dei rapporti con la magistratura e le altre istituzioni. «Ho potuto contare intanto su una squadra di collaboratori – ufficiali, ispettori, sovrintendenti, tutti gli operatori di ogni grado – di eccezionale livello, e posso dirlo anche perché ho maturato esperienze operative e di comando in tante zone del Paese. Posso dire e sostenere a viva forza che presso il Comando provinciale di Catanzaro il personale dispone di un livello di professionalità che è assolutamente superiore alla media, e questo spiega anche il livello dello standard operativo al quale ormai siamo ormai abituati e che nell’ambito della nostra amministrazione ci pone veramente come punto di riferimento. E’ chiaro che oltre ad una squadra così qualificata è stato fondamentale avere un rapporto di proficua, leale e sinergica collaborazione con tutti gli altri attori istituzionali, in particolare con le altre due forze di polizia con le quali vi è sempre stata una grandissima comunione di intenti e sempre un grande rispetto reciproco dei ruoli. Poi questo si è arricchito con rapporti di natura personale splendidi, sia con il signor questore, attualmente il dottor Maurizio Agricola, così come con il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Antonio Montanaro. Come noto siamo i tre componenti del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica deputato in particolare in questo territorio al difficile compito di presiedere tutta la politica di sicurezza, brillantemente e pregevolmente diretta e presieduta dal prefetto Maria Teresa Cucinotta. Poi ovviamente se abbiamo raggiunto risultati e performance così oggettivamente elevati questo è dovuto sicuramente un’attività propulsiva della polizia giudiziaria, in particolare alla figura carismatica del procuratore Nicola Gratteri che con la sua squadra di magistrati ci fa da pungolo e che ci stimola, facendo sì che l’asticella si alzi sempre di più. Questo ovviamente ci responsabilizza molto perché le aspettative riposte sulla attività  operatività della Guardia di Finanza di Catanzaro sono tante. Noi cerchiamo di onorarle al meglio. C’è uno stimolo continuo. Per me e per tutti i miei collaboratori è veramente un grandissimo onore poter lavorare a fianco di una persona come il procuratore Gratteri e di tutti i suoi magistrati, che sono persone e funzionari dello Stato veramente di altissimo profilo».  

IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO

L’unico rammarico per il generale Solombrino è quello di aver avuto, rispetto al passato, una minore possibilità di legare con il territorio: «Qui è stato più difficile perché che sono capitato nel periodo peggiore, quello della pandemia, e questo ovviamente ha molto inibito rapporti sociali. Ciò non mi impedisce però di portare nel cuore un ricordo bellissimo di questa terra, di questa comunità che è una comunità fattiva, che lavora. E’ un territorio meraviglioso che ho cercato, compatibilmente con tutte le restrizioni del covid e gli impegni di lavoro, di girare per apprezzarne tutte le sfumature. Non scopro io che è un territorio bellissimo, peraltro con tante potenzialità ancora inespresse». 

Oggi il passaggio delle consegne con il suo successore, il generale Domenico Grimaldi.