Degrado località Pistoia, Don Biagio Amato: “Attiva da qualche settimana l’associazione Insieme”

Nasce per creare reti tra tutte le realtà pubbliche e private che avvertono l’urgenza di risanare il territorio a partire dalle persone e dalle situazioni più problematiche, con esperienze pilota proprio a favore di Pistoia

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L’ultimo intervento giornalistico scritto ieri da Raffaele Nisticò  – scrive Don Biagio Amato già presidente di Fondazione Betania – ritorna sul degrado di località Pistoia ed in particolare di Viale Isonzo 222. Si evidenziano ancora una volta la emergenza igienica e le criticità nella sicurezza. Con un richiamo alle opportunità fondate sui fondi nazionali ed europei per il risanamento delle periferie.

Durante la campagna elettorale i due candidati a Sindaco, Donato e Fiorita, negli incontri soprattutto con il Terzo Settore, hanno rappresentato idee e linee progettuali proprio sul recupero delle periferie. Tutti e due hanno comunque premesso che nessuna iniziativa potrà mai essere efficiente ed efficace se prima non si ricostruisce l’Assessorato Comunale alle Politiche sociali e se non si crea un rapporto organico con il mondo del terzo settore. E tutto ciò è vero. Attenti pero. Le periferie necessitano di una conoscenza approfondita per la complessità delle problematiche umane, sociali, educative, economiche e ambientali che le caratterizza. Finora nessuno ha mai voluto approcciarsi a tali realtà critiche attraverso una analisi sociologica seria per poter rilevare chi e quante sono le persone che le abitano, quali i problemi specifici di ciascuna periferia, quali le cause che finora hanno contribuito al loro degrado ambientale ed esistenziale. Né sono stati chiamati allo stesso tavolo tutti i soggetti pubblici e privati che per legge o per statuto hanno l’obbligo di garantire anche ai cittadini delle periferie le stesse opportunità che permettono la esigibilità dei diritti sociali e civili.

La scuola, l’azienda sanitaria locale, il comune, l’aterp, la diocesi, il terzo settore, i patronati,… debbono avvertire il dovere di mettersi insieme e confrontarsi, ciascuno con la propria specificità, su come e sul perché si debba essere presenti insieme nelle periferie. Non si può più accettare che singole realtà pubbliche o private si rendano presenti nelle periferie solo per realizzare progetti finanziati per pochi mesi. Necessitano piani strutturali per il risanamento e il rilancio delle periferie. Le risorse ormai ci sono, E l’Amministrazione Comunale tutta, maggioranza e opposizione, non può perdere ulteriore tempo. La prima emergenza vera da affrontare insieme per il rilancio di tutta la città riguarda proprio le periferie. Questa stessa urgenza non può non riguardare anche la nuova pastorale che il nuovo vescovo di Catanzaro-Squillace credo stia ripensando. Papa Francesco ormai da un decennio continua ad esortare le comunità cristiane a essere presenti in modo attivo, intelligente e solidale soprattutto nelle periferie esistenziali, là dove vivono gli “scarti” resi tali da certe politiche e da certe scelte economiche ma anche da certi nuclei criminali che rendono inaccessibili tali spazi.

Realtà complesse che, perciò, richiedono piano integrati e reti di realtà molto decise e omogenee.

Da poche settimane è stata costituita una Associazione nuova denominata “Insieme” proprio per promuovere iniziative finalizzate a mettere insieme tutti i soggetti sociali che, come già detto, sono chiamati a creare le migliori condizioni per la esigibilità dei diritti delle persone più fragili. La sede operativa è proprio a Pistoia, in una sala messa a disposizione dal parroco don Giorgio Pilò.

L’Associazione nasce per creare reti tra tutte le realtà pubbliche e private che avvertono l’urgenza di risanare il territorio a partire dalle persone e dalle situazioni più problematiche, con esperienze pilota proprio a favore di Pistoia. E’ una realtà aperta e perciò disponibile ad accogliere chiunque voglia partecipare a rendere possibile tale scopo.

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