Oculistica della Dulbecco di Catanzaro, chiesto il rinvio a giudizio per 10 indagati
Fissata al 3 novembre l'udienza preliminare davanti al gup. Contestato un presunto sistema di visite private e corsie preferenziali. Tra le parti offese anche lo Stato e l'Azienda ospedaliero-universitaria "Renato Dulbecco"
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La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone nell’ambito dell’inchiesta sul reparto di Oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”, che ipotizza un presunto sistema di visite private, pagamenti illeciti e corsie preferenziali per l’accesso agli interventi chirurgici.
La richiesta riguarda Vincenzo Scorcia, Maria Battaglia, Andrea Bruni, Adriano Carnevali, Eugenio Garofalo, Giuseppe Giannaccare, Laura Logozzo, Rocco Pietropaolo, Giorgio Randazzo e Giovanna Lionetti. Le posizioni di Maria Aloi e Andrea Lucisano sono state stralciate.
Secondo l’impianto accusatorio, alcuni pazienti sarebbero stati indirizzati verso visite private, al termine delle quali venivano prospettati interventi da eseguire nella struttura pubblica previo pagamento di somme di denaro, alterando così il regolare funzionamento delle liste d’attesa. La Procura contesta inoltre presunte irregolarità nella gestione dell’attività libero-professionale e nell’utilizzo di risorse pubbliche.
Le persone offese individuate sono 33, tra cui figurano anche lo Stato e l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”.
L’udienza preliminare davanti al gup Fabiana Giaccetti è stata fissata per il 3 novembre. In quella sede il giudice deciderà se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Eugenio Felice Perrone, Nicola Catafora, Carlo Petitto, Ermenegildo Massimo Scuteri, Francesco Gambardella, Enrico Morcavallo, Francesco Ferri e Roberto Coscia.




