«Ospedale di Comunità fermo al 12%: dal Commissario dell’Asp solo previsioni senza garanzie finanziarie»
desione e trasparenza sui fondi PNRR: i gruppi Uniamo Botricello, Città Futura e Prima Botricello analizzano la nota dell'Asp
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Con nota del 06 agosto c.a., il Commissario Straordinario dell’Asp di Catanzaro ha finalmente risposto alle nostre richieste, spiegando in modo puntuale i motivi che hanno causato il fermo dei lavori di realizzazione dell’Ospedale di Comunità di Botricello.
Dalla lettura del documento dell’Asp emerge una piena conferma di quanto da noi precedentemente evidenziato:
Stato di avanzamento bloccato: La quota dei lavori è ferma al 12,49%, dato che certifica le criticità nell’attuazione del PNRR. A tal proposito la nota dichiara testualmente: “Avanzamento fisico 10-15%…, cronoprogramma contrattuale superato dagli eventi…, non risulta formato un cronoprogramma aggiornato caricato su ReGiS”. I lavori restano dunque fermi alla sola platea di cemento e non esiste un cronoprogramma nuovo da trasmettere a Roma.
Assenza di atti di rifinanziamento: Nel riscontro si afferma che “non risulta ancora adottato nessun atto definitivo di sostituzione della fonte PNRR con altra fonte, come non risulta adottato nessun atto che fissa una nuova data certa di ultimazione”. La citata ipotesi di completamento “entro l’estate 2027” viene ammessa come semplice “previsione”. Questa risposta smentisce quanto dichiarato durante i lavori del Consiglio Comunale aperto dello scorso 3 agosto (“entro un anno finiamo” e “abbiamo già i fondi”).
Promesse verbali della Regione: Nella nota si legge che “la Regione incrementerà, con apposito provvedimento, la quota…”. Non vi è tuttavia indicazione su delibere, capitoli di bilancio o tempistiche: nessuna certezza, solo un intendimento verbale.
Inoltre, la dichiarazione a pagina 3 secondo cui “le obbligazioni giuridicamente vincolanti risultano già assunte” non trova riscontro nei dati contabili: risultano liquidati solo 214.903 euro di lavori su un totale di 4,1 milioni, pari appena al 5,2% contabile.
A pagina 4 il documento illustra le cause del blocco: “ritardata mobilitazione dell’appaltatore… insufficiente incremento di risorse… mancata sovrapposizione delle macrofasi”. Viene così riconosciuto che l’impresa è stata inoperosa da luglio 2024 ad aprile 2025 (nove mesi di fermo), senza che siano stati precisati gli eventuali provvedimenti attivati per tale inadempienza contrattuale.
Questa è la reale situazione descritta dalla figura che ha la diretta e totale responsabilità sui lavori dell’Ospedale. Nonostante ciò, si assiste ad approfondimenti ed esternazioni social volte a generare confusione o a discreditare chi ha esercitato il proprio dovere civico nel segnalare un problema concreto per la comunità. Immagini recenti mostrano un automezzo nell’atto di scaricare materiale in cantiere — materiale probabilmente già rientrante nel I° SAL di 214.000 euro già liquidato — in aperto contrasto con la nota inviata dal Commissario, che non fa riferimento ad alcun riavvio formale dei lavori.
Cogliamo l’occasione per ribadire che questa battaglia non appartiene a una singola fazione politica, ma coinvolge l’intera comunità. Il diritto alla salute non può costituire un terreno di scontro partisans: richiede una responsabilità comune che deve vedere le forze territoriali unite a tutela degli interessi del nostro comprensorio.
La realtà con cui la popolazione deve confrontarsi è che, dopo cinque anni, non sussistono certezze sui tempi necessari per completare e rendere pienamente operativo l’Ospedale di Botricello. Tutto il resto rischia di ridursi a polemiche prive di riscontro concreto.
Uniamo Botricello
Città Futura
Prima Botricello







