“Scrivi adesso la tua storia”: a Torre di Ruggiero il campo estivo dei Giovani di Azione Cattolica
Tre giorni di condivisione, riflessione, preghiera e convivialità
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L’Azione Cattolica della diocesi di Catanzaro-Squillace, dal 7 al 9 agosto, si è ritrovata a Torre di Ruggiero (CZ) per vivere il consueto appuntamento estivo con il campo del settore Giovani diocesano. Circa 50 ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 30 anni, si sono incontrati nella Casa del Pellegrino per trascorrere un momento di spiritualità e divertimento, guidati dal tema “Scrivi adesso la tua storia”.
Tre giorni di condivisione, riflessione, preghiera e convivialità, durante i quali i giovani hanno avuto l’opportunità di staccare dai ritmi della quotidianità e di fermarsi a rileggere la propria storia, le proprie domande e il proprio cammino.
Il percorso ha preso spunto dal sussidio nazionale di quest’anno, Stories, che invita a raccontarsi attraverso le cinque domande del giornalista: Cosa, Come, Dove/Quando, Chi e Perché. L’équipe diocesana ha scelto di accogliere questa struttura, cambiandone però il riferimento biblico: al posto del primo capitolo della Genesi, il filo conduttore è stato il racconto dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35).
Una scelta che ha accompagnato i ragazzi lungo un itinerario dalla crisi alla ripartenza. I due discepoli, dopo la morte di Gesù, si allontanano da Gerusalemme, portando con sé delusione e smarrimento. Lungo la strada incontrano un Forestiero che cammina con loro, li ascolta, li interroga e li aiuta a rileggere quanto accaduto. Poi si ferma a tavola con loro e, nello spezzare il pane, viene riconosciuto. A quel punto i due si alzano e tornano a Gerusalemme.
È proprio questo movimento ad aver ispirato il campo: fermarsi, ascoltare, interrogarsi, riconoscere e ripartire. Le cinque domande hanno così accompagnato i giovani nel confronto con la propria condizione, con le difficoltà da affrontare, con l’importanza della sosta e con la domanda su chi accompagna il proprio cammino, fino al ritorno e alla condivisione della propria storia.
Accanto ai momenti di spiritualità e formazione non sono mancati il gioco, il divertimento e la condivisione, contribuendo a creare un clima di fraternità tra i partecipanti.
Nel corso del campo non è mancata anche la visita dell’incaricato regionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC), Demetrio Pellicanò, e di Marta Ardino, membro eletto al Consiglio Nazionale del MSAC, che hanno condiviso con i giovani un momento dell’esperienza, portando la vicinanza e l’attenzione del movimento regionale e nazionale.
A tracciare un bilancio, a margine dell’esperienza, sono i vice-presidenti giovani diocesani, Alessia Battaglia e Manuel Cafasi: “Ci ha colpito la naturalezza e l’entusiasmo con cui i ragazzi si sono calati in una dimensione diversa dalla realtà quotidiana. Vederli porsi delle domande, in un tempo in cui tutto va veloce, ci ha ricordato quanto sia importante offrire loro occasioni per fermarsi, ascoltarsi e confrontarsi”.
Il campo di Torre di Ruggiero si è concluso così con lo stesso invito con cui era iniziato: scrivere la propria storia. Non una storia già definita, ma un cammino ancora aperto, fatto di domande, incontri, scelte e ripartenze. Come i discepoli di Emmaus, anche i giovani sono chiamati a tornare sulla propria strada portando con sé qualcosa da raccontare.







