Tenta di disfarsi di oltre 70 grammi di cocaina: arrestato un 42enne

L’uomo è stato fermato dai Carabinieri sul lungomare di Falerna mentre si trovava alla guida della propria automobile

Nella serata di sabato 5 settembre, i Carabinieri della Stazione di Falerna Scalo hanno arrestato un 42enne di Lamezia Terme per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/1990).

Generico settembre 2026

I militari – secondo quanto riportato in una nota – nell’ambito di una delle numerose pattuglie dislocate nelle località costiere maggiormente frequentate, del servizio di pattuglia, presso il lungomare di Falerna, hanno notato un soggetto alla guida della propria autovettura con atteggiamento sospetto.

Allorquando il personale si è avvicinato per procedere al controllo, l’uomo, 42enne di Lamezia Terme, ha lanciato fuori dal finestrino un involucro, immediatamente recuperato, al cui interno sono stati rinvenuti oltre 70 grammi di cocaina, posti sotto sequestro in attesa di essere analizzati.

L’interessato è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di convalida, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme che coordina le indagini. In data 8 settembre, il G.I.P. presso il Tribunale ha convalidato l’arresto con applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dell’indagato.

L’intervento tempestivo e puntuale dei militari dell’Arma ha garantito un’efficace azione repressiva in un quadrante particolarmente sensibile della fascia costiera tirrenica della provincia.

La droga, che al mercato avrebbe fruttato circa 6mila euro, con questa operazione è stata tolta dalle principali piazze di spaccio del litorale lametino, molto frequentato dai giovani.

Si specifica che i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non implicano alcuna certezza di condanna dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite solo in relazione alla fase in cui il procedimento penale pende, in modo tale da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.