Caro carburanti, Alecci a Davoli: “Le famiglie sono allo stremo”
Il consigliere regionale esprime solidarietà ad agricoltori, pescatori e autotrasportatori impegnati nella protesta: "Le famiglie sono allo stremo, servono decisioni immediate"

“Le famiglie sono allo stremo, non c’è più tempo da perdere”. Il consigliere regionale Ernesto Alecci interviene sulle proteste contro il caro carburanti in Calabria dopo essersi recato a Davoli, dove è in corso un blocco stradale.
“Oggi mi sono recato a Davoli dove continua il blocco stradale per protestare contro il caro carburanti – afferma Alecci –. Ho parlato con tantissime persone e ho portato loro la mia solidarietà, a chi chiede solo di poter svolgere in maniera dignitosa il proprio lavoro”.
Il consigliere riferisce della presenza alla protesta di diverse categorie di lavoratori. “Erano presenti agricoltori, pescatori, autotrasportatori, insieme alle loro famiglie e ai loro bambini. Queste persone si sentono giustamente abbandonate, si sentono invisibili”.
Alecci ricorda quindi di avere chiesto già dieci giorni fa alla Regione Calabria e al Governo nazionale l’apertura di un tavolo di lavoro e “un maggiore impegno per contrastare il caro carburante che sta mettendo letteralmente in ginocchio lavoratori e famiglie”.
“Percorrendo ogni giorno centinaia di chilometri e parlando con tantissime persone sui territori – aggiunge – mi erano giunte già le prime avvisaglie di quello che stiamo vedendo oggi sulle nostre strade in tutte le province”.
Il consigliere regionale passa poi all’attacco politico, chiamando in causa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ricordandone le posizioni sulle accise espresse quando era all’opposizione.
“Purtroppo nella vita, e soprattutto in politica, tutto torna indietro ed è sbagliato fare false promesse quando si sa che difficilmente possono essere mantenute – sostiene Alecci –. Così come ha fatto qualche anno fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni quando dai banchi dell’opposizione e dalle pompe di benzina urlava contro le accise che secondo lei il Governo doveva tagliare”.
“Ora il tempo delle parole è finito. Dalla Calabria si sta alzando forte una richiesta di aiuto che non può essere ulteriormente ignorata”, prosegue.
Alecci chiede quindi un intervento delle istituzioni nazionali e regionali per sostenere le attività colpite dall’incremento dei costi. “Hanno il dovere di prendere in fretta decisioni importanti che possano garantire la prosecuzione delle attività, minacciate dall’aumento dei costi ormai fuori controllo”.
“La presidente Meloni e il presidente Occhiuto non possono continuare a far finta di niente”, conclude Alecci.




